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Uno dei raduni degli anni scorsi

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Curiosità per la presenza dei cenacoli e per il nuovo incontro tra il vescovo Renzo e la fondazione

MILETO (VIBO VALENTIA) – C’è grande attesa per la celebrazione eucaristica organizzata per le 18.30 dalla parrocchia di Paravati presso il parco della Fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime e presieduta dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, in occasione dell’anniversario della nascita di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati ispiratrice della nascita della fondazione stessa.

Grande attesa perché si tratta della prima celebrazione dopo la revoca dell’approvazione dello statuto dell’ente (LEGGI LA NOTIZIA) messa in atto dal vescovo in risposta alle mancate modifiche allo Statuto della Fondazione per la bocciatura dell’assemblea (LEGGI).

Ma grande attesa perché in molti si chiedono che tipo di partecipazione ci sarà, a tal proposito negli scorsi giorni il figlio di Natuzza, Antonio Nicolace, tramite i social network ha sollecitato tutti i cenacolo ad essere presenti all’incontro religioso (LEGGI), ci si chiede, infatti, se i cenacoli risponderanno positivamente presenziando all’appuntamento oppure se la frattura tra diocesi e fondazione ha provocato una scollatura anche tra i cenacoli, cui il vescovo ha scritto (LEGGI) nei giorni scorsi.

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Inoltre, la giornata di oggi è particolarmente attesa anche perché prima della celebrazione è previsto un nuovo incontro tra il vescovo Renzo e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, attualmente guidata dal presidente facente funzione Marcello Colloca, teso a cercare tra le parti un punto di intesa (LEGGI LA NOTIZIA) per riaprire la trattativa diretta alla emanazione di un nuovo decreto di approvazione dello statuto da parte del vescovo che consenta alla Fondazione di riprendere la sua attività religiosa e di culto e, soprattutto, che consenta al più presto la consacrazione della grande chiesa sognata da Natuzza Evolo.

Ma lo sblocco della situazione non potrà aversi se non dopo aver trovato l’accordo sulle modifiche allo statuto che per il vescovo sono condizione imprescindibile al fine di emanare un nuovo decreto (LEGGI LA NOTIZIA).

Nel dettaglio le modifiche riguardano la rimozione del testamento spirituale di Natuzza dall’articolo 2 dello statuto, la modifica della composizione del Cda con l’eliminazione dei posti di diritto del vescovo e del parroco di Paravati e l’inserimento di tre delegati del vescovo, e, infine, la gestione della chiesa del Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime sotto il profilo della professione del culto e della pastorale. Tre punti considerati fondamentali dal vescovo ma che l’assemblea della Fondazione non ha voluto cogliere nella seduta dello scorso 22 luglio e che hanno porto alla profonda frattura tra i due enti.

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