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Il luogo dove la giovane donna si è data fuoco

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PIZZO – È tornata a casa, nella sua Pizzo, Paola, la donna di 38 anni, che sabato scorso ha deciso di farla finita dandosi fuoco a Crema (LEGGI LA NOTIZIA).

Ad accoglierla l’abbraccio collettivo di una città che si è stretta intorno a lei, ma soprattutto intorno alla sua famiglia, provata da un dolore immenso, ma capace, con garbo e tatto, di pronunciare parole importanti.

La mamma ed il papà di Paola, hanno deciso infatti di affidare alla prima pagina de “La Provincia” di Crema il perdono per la città lombarda in cui Paola era ospite da qualche mese di una comunità terapeutica e di recupero psichiatrico.

Era stata la stessa sindaca Stefania Bonaldi a denunciare sul suo profilo Facebook il fatto che una quindicina di passanti vedendo la giovane donna darsi alle fiamme, invece di intervenire per cercare di salvarla, avevano preso il cellulare e filmato quanto stava avvenendo.

Un circostanza che ha lasciato sbigottiti tutti e che ha alimentato i “se” sulle tempistiche del soccorso e sulla fine di Paola ed ha dato fondo ai tanti commenti social di rabbia e frustrazione per quanto avvenuto. Ma ci hanno pensato i genitori della donna, a mettere in chiaro come non sia da condannare la città di Crema, che anzi, sottolineano, ha accolto benissimo Paola.

Dicono, da cristiani, di perdonare anche chi invece di intervenire ha filmato la scena ed anzi mandano un abbraccio virtuale alla città finita su tutte i tg nazionali, come a spegnere una polemica mediatica che in momento di profondo lutto come questo che stanno vivendo, non ha ragione d’esistere. Una lezione di umanità, nel senso più alto del termine.

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