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I tifosi vibonesi

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SAN GIOVANNI VALDARNO (AREZZO) –  La Poule Scudetto della Serie D si conclude con la Pro Patria Campione d’Italia al termine di una finale vinta 2-1 e giocata in modo cinico contro una coriacea Vibonese che, nonostante l’ardore agonistico, non è riuscita ad imporsi su Santana e compagni. Non è bastata la splendida rete di Silvestri allo scadere.

Molto bella la cornice di pubblico allo Stadio “Virgilio Fedini” di San Giovanni Valdarno che ha seguito quest’ultimo atto stagionale. Tribuna centrale occupata da circa 1000 spettatori, compresa la colorata e rumorosa tifoseria vibonese. Sul lato opposto invece, hanno preso posto i circa 100 supporters della Pro Patria al seguito. Le reti del successo lombardo portano le firme di Donato Sabato nella prima frazione e di Ivo Molnar nella seconda. In gol per la formazione di Orlandi è invece andato Luigi Silvestri al 90’. Durante l’intervallo sono state anche premiati i club distintisi nella classifica disciplina del Campionato di Serie D appena concluso. La Vibonese è stata premiata dai Consiglieri del Dipartimento Interregionale LND Giuseppe Dello Iacono e Sergio Gardellini, mentre la squadra vincitrice ha ricevuto il trofeo dal Coordinatore Luigi Barbiero.

LA CRONACA. La Vibonese è scesa in campo con un canonico 4-4-2, con Bubas e Michele Silvestro in avanti mentre l’Aurora Pro Patria di mister Javorcic, ha schierato la propria squadra con un 3-5-2; attaccanti Santana e Le Noci. La gara è stata viva fin dalle battute iniziali con la squadra calabrese subito pericolosa. I bustocchi rispondono tre minuti più tardi con Le Noci che entrato in area, ha messo in mezzo un buon pallone non raccolto però dai compagni di squadra. Il match è proseguito con dei “botta e risposta” continui affidati alle rispettive punte. Obodo e Santana ingaggiano infatti un duello a distanza ma – entrambi – vengono fermati dalla segnalazione di fuorigioco. Al 16’ calcio d’angolo per la Vibonese affidato ad Altobello che crossato sul secondo palo ha trovato pronto Ba che, in rovesciata, ha mandato il pallone di poco fuori. Al 20’, spinta dai propri tifosi, è ancora la Vibonese a sfiorare il vantaggio con Altobello, il quale spedisce però all’incrocio dei pali una splendida girata dal vertice sinistro dell’area lombarda. I rossoblù di mister Orlandi sono stati per lunghi tratti padroni del gioco fino alla mezz’ora quando la Pro Patria ha alzato il proprio baricentro affacciandosi con maggior convinzione nella metà campo avversaria. La svolta è infatti arrivata al 36’ con Colombo che, agganciato un pallone rinviato corto dal numero uno calabrese Mengoni, suggerisce per Di Sabato per l’1-0 della Pro Patria. Al 41’ Tito, tra i migliori in campo, ci provava addirittura da fuori ma la palla finiva alta sulla traversa. Dopo il minuto di recupero, concesso dalla signora Marotta di Sapri, la prima frazione si è quindi conclusa con la Pro Patria in vantaggio per una rete a zero, nonostante l’ottimo avvio della Vibonese. La squadra di Javorcic ha infatti perso qualcosa nell’ultimo quarto d’ora permettendo alla Pro di guadagnare campo fino al gol del numero nove Di Sabato.

La ripresa cominciava sulla falsa riga dei primi 45’ con una Vibonese propositiva e grintosa nonostante le pesanti assenze di bomber Allegretti (15 le reti stagionali) e Luise. I calabresi erano anche andati vicini al pareggio in due circostanze nel giro di pochi minuti con Obodo e Ciotti ma è stata ancora la Pro Patria a trovare la via della rete grazie ad Ivo Molnar, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il raddoppio ha di fatto “tagliato le gambe” alla squadra di Orlandi che da quel momento in poi ha giocato in modo più confuso alla ricerca di un pareggio divenuto più complicato. Al minuto 35’ Tito e Obodo tentavano in mischia ma senza riuscire a superare Mangano. Passavano due minuti e il neo entrato Gucci quasi non calava il tris a favore della Pro in contropiede, episodio che innescava l’assedio calabrese, premiato dalla rete di Luigi Silvestri al 90’ che riapriva l’incontro infiammando l’extra time. Gli sforzi dei calabresi nei 5’ di recupero non sortivano però gli effetti sperati e la Pro Patria poteva cominciare la propria festa.

«La serie D ha vissuto un finale di stagione emozionante fino all’ultima giornata di campionato e non poteva che essere così anche la partita che metteva in palio lo scudetto – è il commento del presidente della lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia -. Complimenti alla Pro Patria e alla Vibonese per lo spettacolo e la correttezza espresse in campo, lo stesso vale per le due tifoserie che si sono dimostrate esemplari. Un grande in bocca al lupo ad entrambe le società per la prossima avventura in Serie C».(ANSA).

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