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AVELLINO- Con determina a firma del dirigente comunale all’urbanistica, Vincenzo Lissa, e di quello al patrimonio Gaetano D’Agostino, nella veste di Responsabile unico del procedimento, il Comune di Avellino conferma e chiude l’iter procedurale di affidamento del progetto di restauroe rilancio dell’ex Dogana.

Nell’atto vengono integrate le motivazioni che, avallate a suon di articoli normativi dopo la seconda consulenza esterna fornita all’Ente dall’avvocato Mario Sannino, giustificano l’affidamento diretto al professionista di fama internazionale.

La determina dirigenziale sarà trasmessa all’attenzione e di quello per il Diritto d’autore, per avallare la procedura negoziata senza bando in luogo della figura soggettiva dell’artista incaricato, e il pregio eccezionale storico-artistico dell’opera da restaurare su base conservativa. Il sindaco Gianluca Festa ribadisce le ragioni che hanno spinto l’Ente a perseguire questa strada, al netto del parere dell’Anac.

“Non si tratta di una battaglia verso qualcuno- precisa Festa- Dal principio, però, abbiamo ritenuto che una grande opera come la Dogana necessitasse di rinascere attraverso un grande artista. E il valore di Massimiliano Fuksas nessuno può metterlo in discussione.

L’atto redatto dagli uffici e che ora sarà trasmesso all’Anac, non è assolutamente da intendersi come un ricorso- chiarisce ancora Festa- ma solo il completamento e l’integrazione di una procedura che, legittimamente, era stata contestata.

Altrettanto legittimamente noi, attraverso la consulenza dell’avvocato Sannino, abbiamo completato una procedura amministrativa e siamo pronti a farla diventare esecutiva”.

Resta però lo scoglio della precedente rinuncia dell’incarico da parte dell’architetto Fuksas, prima ancora che si pronunciasse l’Anac, ma a seguito della polemica che si era innescata a più voci, proprio per la scelta del Comune di non redigere un bando pubblico per l’affidamento dei lavori di restauro dell’opera.

“Intanto abbiamo completato la procedura- dice sul punto Festa- L’auspicio è che il maestro Fuksas possa tornare sui propri passi, e tornare ad Avellino con lo stesso entusiasmo e le grandi idee che aveva cominciato a tracciare dopo la sua visita in città dei mesi scorsi”.

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