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Una rettifica, una magia e scompare la città del tricolle dall’elenco dei Comuni Zona rossa che possono accedere al fondo di 200 milioni istituito appositamente per le realtà che hanno subito le restrizioni per almeno trenta giorni. Il 19 maggio Ariano come altri Comuni campani, grazie ad un intervento di Generoso Maraia, era inserito nell’elenco dei beneficiati per legge, ma il giorno successivo non c’è più. «Adesso per una manina che non è quella dei 5Stelle – dice Maraia- sono state cancellate le parole con le quali erano stati inseriti questi comuni e l’articolo 112 è stato modificato». Maraia dicendosi “amareggiato” chiede «scusa ai cittadini arianesi, ma – aggiunge – tornerà a farmi sentire.Lo farò in Parlamento, e chiederò di recuperare tutto. Così come era scritto il 19 maggio in Gazzetta Ufficiale. Ma in sostanza cosa è accaduto? Avviene che in Consiglio dei Ministri non si leggono gli articoli uno per uno e si fermano solo al titolo. Quindi qualcuno ha eccepito la legittimità dell’articolo non discusso, e Maraia ci tiene a ricordare che non è stato qualcuno dei 5 Stelle, ed è saltato tutto. E’ stato un fatto gravissimo, ma io continuerò la mia battaglia ». Ha preso contatti con il ministro Luigi Di Maio, con il capo politico dei 5 Stelle, Crimi, con il braccio destro di Conte, Goracci e con lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri per un appoggio nella sua battaglia. Maraia presenterà un emendamento, praticamente quello che aveva scritto per far inserire Ariano tra i comuni beneficiati dal fondo, in Commissione Bilancio e gli è stato assicurato l’impegno ad appoggiare l’iniziativa. Ma emendamenti, per i comuni del Mezzogiorno esclusi sono quelli che hanno annunciato anche i parlamentari campani di Forza Italia, il deputato Gigi Casciello: “Con questo emendamento – spiega il parlamentare – cerchiamo di riparare ad un vistoso errore del Governo per garantire risorse di sostegno economico e sociale a molti comuni del Sud e della Campania. Senza questo intervento rischiano di essere penalizzati soprattutto i comuni della Provincia di Salerno (ad esempio Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta che sono stati zona rossa dal 15 marzo 2020 al 14 aprile 2020) e di Avellino (come ad esempio Ariano Irpino e Lauro).». Un emendamento anche da parte della Lega: «Questo è il meridione per questa maggioranza: un errore di stampa da cancellare con un tratto di matita. Nessuno più di quelli che ora governano si azzardi a dire che loro tutelano il sud. In sede di conversione la Lega farà tutto quanto in suo potere per rimediare a tale vergogna». Così il coordinatore della Lega Campania, il deputato Nicola Molteni, con i senatori della Lega Ugo Grassi, Pasquale Pepe, Claudio Barbaro. E sul caso è intervenuto anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca: «è sconcertante che si sia solo immaginato di escludere le ex zone rosse (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) dal Fondo dedicato alle aree colpite gravemente dell’emergenza Covid. Chiediamo che si corregga immediatamente questa disposizione da parte del Governo».

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