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PRATOLA SERRA – Nel primo semestre del 2019, nello stabilimento Fiat Chrysler di Pratola Serra, sono stati prodotti 150mila motori diesel, il 30% in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Sono questi i dati snocciolati dall’edizione del 25 ottobre de Il Sole 24 Ore relativi alla fabbrica irpina. Numeri che rispecchiano, perfettamente, la crisi che sta colpendo il diesel anche a livello nazionale. Pratola Serra, tuttavia, proverà a rifarsi nel 2020, dal momento in cui allo stabilimento irpino è stata assegnata la produzione di una nuova gamma di motori diesel (Euro6D) che verrà montata sul Fiat Ducato. Difficile dire se questo potrà segnare una svolta per la fabbrica dell’area industriale di Pianodardine, con i lavoratori che che si ritrovano a fare i conti anche con la scadenza degli ammortizzatori sociali. Quel che è certo, invece, è che dal 2015 ad oggi, è diminuito drasticamente, passando dal 51,5% al 31,5% relativo al primo semestre del 2019. Intanto, nella giornata di ieri, il segretario nazionale della Fiom- Cgil Michele De Palma ed il segretario provinciale Giuseppe Morsa, unitamente alle Rsa Fiom della FCA, hanno reso noto in un comunicato congiunto la proroga del cds denunciando, al contempo, una “saturazione degli impianti ancora lontana”. «Si è tenuto oggi (ieri, ndr.) – si legge nella nota – presso il Ministero del Lavoro l’esame congiunto per la proroga del contratto di solidarietà per i 1793 lavoratori dello stabilimento FCA di Pratola Serra. L’azienda – dichiara la Fiom – ha chiesto nella richiesta di un ulteriore anno di ammortizzatore sociale ha dichiarato un esubero temporaneo di 1040 lavoratori. L’azienda prevede un investimento, in corso, per la riorganizzazione della produzione del nuovo motore “final” di 50 mln. Oltre alle produzioni in corso per Cassino, Melfi e l’America Latina, i lavoratori dell’FMA di Pratola Serra produrranno il motore diesel per il ducato. La Fiom ritiene importante l’investimento per l’allestimento del nuovo motore diesel utile ad assicurare volumi e la proroga della cassa ma è chiaro che per l’attuale organico non sarà saturato con la fine del CdS in un anno. Perché l’allineamento tra occupazione e volumi anche con il lancio del nuovo motore dovrà fare i conti con il calo di mercato del diesel in Europa e la prospettiva dello scioglimento dell’accordo su Sevel tra FCA e PSA. La Fiom – si legge ancora nel comunicato – ritiene fondamentale continuare il confronto con l’azienda sulla futura missione produttiva dello stabilimento di Pratola Serra, perché è necessario usare il tempo a disposizione per avviare una transizione industriale anche con il contributo del Governo».

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