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NAPOLI – Si è conclusa con un incontro tra una delegazione sindacale e il prefetto di Napoli, Marco Valentini, la manifestazione promossa oggi dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalle Rsu dello stabilimento di via Argine sulla vertenza Whirlpool. Una rappresentanza di lavoratori ha partecipato al presidio previsto oggi in piazza del Plebiscito.
Nel corso dell’incontro, così come ha riferito il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, «è stata apprezzata l’attenzione del Prefetto, appena insediato, a questa vertenza così importante per la città di Napoli e così decisiva per il suo sviluppo». «Il Prefetto – ha aggiunto Schiavella – si è impegnato a sollecitare ulteriormente il governo sia per quanto attiene le prospettive industriali e occupazionali, sia per quanto riguarda una corretta gestione unitaria delle scadenze degli ammortizzatori sociali». «Abbiamo riconfermato al Prefetto – ha sottolineato il segretario generale della Uil di Napoli e Campania, Giovanni Sgambati – la necessità della priorità della vertenza Whirlpool. Per noi è fondamentale che il governo riconvochi le parti e che si mantenga l’attività in piedi a Napoli». «Abbiamo rappresentato al prefetto – ha affermato il segretario generale della Uilm Campania, Antonio Accurso – le nostre ragioni e la preoccupazione che l’azienda possa continuare nella strategia di isolare Napoli dal resto del gruppo, mettendo in discussione l’essenza stessa del piano industriale e della possibilità di proseguire con gli ammortizzatori sociali. Siamo convinti che sia necessario, da parte del governo, assumere una posizione inequivocabile sul fatto che Whirlpool non può pensare di presentare soluzioni diversificate che di volta in volta mettono in discussione uno stabilimento per una strategia ben precisa di ridimensionamento della presenza in Italia».
La Scame Mediterranea di Sant’Angelo dei Lombardi dipende totalmente dalle commesse Whirlpool: vi lavorano 154 persone. Poi ci sono i 60 operai della Pasell e 35 di Cellublok. “L’ultima parola spetta al Governo” commenta Lello Centoletti, direttore dello stabilimento altirpino.
«Noi non accetteremo questo destino come ineluttabile. Il Governo ha aperto una trattativa ma mi sembra che non riesca a indicare la strada della risoluzione ma lo deve fare sia perché l’allora ministro Di Maio lo ha promesso in campagna elettorale ma soprattutto perché è un dovere della Repubblica tutelare il lavoro». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando della vertenza Whirlpool nel giorno in cui i lavoratori sono tornati in piazza.
De Magistris ha affermato che «non bisogna stare fermi perché la Whirlpool non recederà dalle sue intenzioni e pertanto il Governo deve avere audacia, forza, idee e può contare sulla città di Napoli che ha offerto proposte e indicato strade». Il sindaco ha definito la possibile chiusura dello stabilimento di via Argine «una tragedia» ed ha sottolineato che «non si può approfittare della pazienza costruttiva e del senso di maturità e responsabilità dei lavoratori e della città»

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