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Strage a Paupisi: Ocone uccide prima la moglie e fugge, viene fermato in Molise, con lui il figlio morto e la figlia 17enne in fin di vita.
BENEVENTO – La fuga del 58enne Salvatore Ocone si è chiusa in questi minuti con un racconto di orrore che travalica il confine dell’immaginabile. Il femminicidio di Elisabetta Polcino, 49 anni, uccisa a Paupisi in provincia di Benevento questa mattina, 30 settembre 2025, a colpi di pietra, ha generato una scia di sangue che ha travolto anche i figli. Il marito e presunto assassino, l’operaio 58enne Salvatore Ocone, è stato fermato questo pomeriggio dai Carabinieri. L’hanno trovato a Ferrazzano, nelle campagne del Campobassano. Lui, era non molto distante dall’auto, i figli invece erano all’interno. Ma il fermo del 58enne ha portato alla luce uno scenario agghiacciante: secondo quanto si apprende dalle prime fonti investigative, uno dei figli, Cosimo di 15 anni è stato trovato morto, mentre la sorella, una ragazza di 17 anni, è stata soccorsa in gravissime condizioni.
LA 17ENNE LOTTA TRA LA VITA E LA MORTE
La ragazza è stata portata in codice rosso presso l’ospedale Cardarelli, è stata poi trasferita nel centro specializzato neurologico Neuromed, dove sarà sottoposta ad intervento chirurgico. Pare che anche la ragazza possa esser stata colpita alla testa. Presumibilmente una volta, con un oggetto. La morte di Cosimo, e la sorte disperata della 17enne getta un velo di terrore sulla dinamica della fuga del padre. L’uomo, subito dopo il fermo, è stato immediatamente condotto in caserma. L’attenzione degli inquirenti si sposta sull’Opel Mokka, l’auto usata per la fuga e dove il giovane Cosimo è stato ritrovato privo di vita. Le indagine sono volte chiarire le cause di questa seconda, terribile tragedia. Cosimo, così come la sorella, potrebbe esser stato colpito da una pietra o da altro oggetto.
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A PAUPISI IL FEMMINICIDIO DELLA MOGLIE, LA SCOMPARSA DEL FIGLIO E DELLA FIGLIA E LA FUGA DI OCONE
Il dramma era iniziato questa mattina a Paupisi, in contrada Frasso, dove la lite in casa si è conclusa con l’omicidio di Elisabetta. La donna è stata trovata dalla madre che vive nell’appartamento inferiore. Elisabetta era in camera da letto con ferite alla testa compatibili con l’uso di una pietra. La coppia, che il prossimo 19 ottobre avrebbe dovuto festeggiare i 25 anni di matrimonio, non aveva dato – secondo il Colonnello Enrico Calandro, Comandante provinciale dei Carabinieri di Benevento – alcun segnale pregresso di violenza o liti denunciate. Lo stesso Sindaco Salvatore Coletta parla di “famiglia insospettabile”.
I famigliari descrivono Ocone come un uomo tranquillo ma con problemi di depressione. Dopo il femminicidio della 49enne, il marito questa mattina si era dato alla fuga portando con se due tre suoi tre figli. Ma pomeriggio, intorno alle 18, il tragico riepilogo: il ritrovamento dell’uomo e dei due figli. Il terzo figlio maggiorenne, non era a casa questa mattina, pare viva fuori regione.
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