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Appalti truccati a Sorrento, 16 arresti: coinvolto anche l’ex sindaco. Operazione della Guardia di Finanza di Torre Annunziata: corruzione, peculato e gare pilotate per lavori pubblici tra il 2022 e il 2024.
SORRENTO (NAPOLI) – Tangenti, corruzione e appalti pilotati: la Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito questa mattina (15 luglio) sedici misure cautelari nei confronti di dirigenti pubblici, funzionari comunali e imprenditori, portando alla luce un sistema illecito che avrebbe inquinato numerosi appalti pubblici tra il 2022 e il 2024.
Appalti a Sorrento, 16 arresti anche per ex sindaco già indagato
Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche l’ex sindaco Massimo Coppola, già arrestato in flagranza lo scorso 21 maggio mentre intascava una presunta tangente da un imprenditore locale. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, Coppola avrebbe fatto parte di un sistema corruttivo che, tra il 2022 e il 2024, avrebbe condizionato l’affidamento di appalti pubblici per milioni di euro.
Le accuse contestate, a vario titolo riguardano: corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti. Secondo gli inquirenti, funzionari e dirigenti avrebbero manipolato gare e procedure, favorendo imprenditori compiacenti in cambio di denaro e altre utilità.
L’inchiesta getta nuove ombre su una delle località simbolo del turismo campano, già segnata negli ultimi mesi da inchieste e polemiche. L’operazione odierna, coordinata dalla Procura oplontina, punta ora a fare piena luce su un sistema che, secondo gli investigatori, avrebbe trasformato gli appalti pubblici in una fonte di guadagni illeciti per politici e imprenditori senza scrupoli. Gli accertamenti proseguono per ricostruire la rete di rapporti e il volume complessivo delle tangenti incassate, mentre la Procura di Torre Annunziata valuta nuovi filoni di indagine.
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