X
<
>

2 minuti per la lettura

Afragola, l’ex fidanzato di Martina Carbonaro confessa: è in stato di fermo per omicidio volontario. Il corpo della minorenne era nascosto in un edificio fatiscente vicino all’ex stadio Moccia. Il sindaco: «Tragedia immane che ci sconvolge».


AFRAGOLA (NAPOLI) – Un tragico epilogo ha scosso l’intera comunità di Afragola. Martina Carbonaro, la 14enne scomparsa la sera del 26 maggio, è stata trovata senza vita in un edificio abbandonato adiacente all’ex stadio “Moccia”. A confessare il delitto è stato l’ex fidanzato, ora sottoposto a fermo per omicidio volontario.

Morte Martina Carbonaro: le indagini

Quella sera Martina era uscita di casa con l’intenzione di prendere un gelato insieme a un’amica. Indossava jeans e una maglietta nera. La madre ha raccontato che la ragazza avrebbe incontrato il suo ex fidanzato. L’ultimo contatto telefonico risale alle 20.30 circa, quando Martina aveva rassicurato la madre dicendo che sarebbe tornata presto. Da quel momento, però, non ha più dato alcun segnale di vita: nessuna risposta ai messaggi, nessuna chiamata. Disperati, i genitori ne hanno denunciato la scomparsa alle autorità e hanno lanciato un appello sui social, chiedendo a chiunque avesse informazioni di aiutare a ritrovarla. Le speranze si sono tragicamente spente con la macabra scoperta, resa possibile grazie alle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord.

Il corpo della giovane è stato rinvenuto dai carabinieri della Compagnia di Casoria e dagli investigatori di Castello di Cisterna; era nascosto all’interno di un vecchio armadio in un palazzo diroccato. Secondo una prima ricostruzione, l’ex fidanzato l’avrebbe colpita ripetutamente, forse con una pietra, prima di occultare il cadavere. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, sono tuttora in corso per accertare ogni dettaglio di un omicidio che si preannuncia brutale.

Il messaggio del sindaco di Afragola Antonio Pannone

La comunità di Afragola è sotto shock. «Siamo tutti profondamente addolorati – ha dichiarato il primo cittadino Antonio Pannone – per l’orrore dell’inaccettabile morte di una adolescente. È una tragedia immane che colpisce nel cuore una città intera di fronte alla barbarie di chi non rispetta la libertà e la dignità femminile».

Il primo cittadino ha espresso cordoglio alla famiglia di Martina e ha ringraziato le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria per il lavoro svolto: «Esprimo alla famiglia di Martina il più profondo cordoglio della Città di Afragola e sono certo che nulla resterà di intentato nelle indagini in corso per assicurare alla giustizia il responsabile di un delitto così efferato. Ringrazio i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del fuoco e la Polizia municipale per la professionalità e la tempestività dimostrate sul piano operativo con il coordinamento della Prefettura e dell’autorità giudiziaria e con il supporto dell’efficiente sistema di videosorveglianza comunale».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA