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Un proiettile calibro 6,35 quello inviato al sindaco di Battipaglia, Cecilia Francese. Sull’ episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Battipaglia.

Insieme al proiettile, nel plico, che è stato consegnato nella sede comunale, c’ era anche una lettera intimidatoria.

La sintassi corretta usata dall’ estensore, unita ad una terminologia formale particolarmente ricercata, ed il piccolo calibro del proiettile – secondo gli investigatori – farebbero escludere una matrice camorristica del gesto.L’ ipotesi più probabile è che si tratti di soggetti motivati da altri tipi di interessi, non riconducibili all’ ambito camorristico. C’ è riserbo da parte dello staff del sindaco, eletto il 19 giugno e sostenuto da una coalizione di liste civiche e da Forza Italia.
 Ma una frase del testo della lettera viene fatta trapelare: “Le eroine passano alla storia, ma anche all’altro mondo”.

Nella missiva, riferimenti alla famiglia del neo sindaco e all’azione amministrativa dell’ex sindaco di Eboli, nonché compagno di Francese, Gerardo Rosania.

Il tutto nel giorno in cui il sindaco avrebbe dovuto nominare la nuova giunta del Comune di Battipaglia.

L’episodio è commentato dal Coordinatore Regionale di Forza Italia della Campania, senatore Domenico De Siano: Esprimo a nome dell’intero partito campano la solidarietà e la piena vicinanza al sindaco Cecilia Francese per il vile gesto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto. “Quanto accaduto oggi – prosegue De Siano – è assolutamente grave e lesivo per l’intera comunità battipagliese e ci auguriamo che si faccia luce al più presto e che i responsabili di questo gesto ignobile siano consegnati alla giustizia”. “Siamo certi – conclude De Siano – che non saranno metodi di questo tipo a scoraggiare l’impegno meritorio di un sindaco dal valore e dall’operosità indiscutibile”.

 

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