X
<
>

2 minuti per la lettura

Mare Nostrum, il Cilento lancia il progetto “Piante e spezie – utilizzo e tradizioni in un percorso di cultura tra i popoli del Mediterraneo”. Un’iniziativa che unisce identità, gusto e futuro.


CILENTO (SALERNO) – Il Cilento torna a parlare la lingua delle sue radici più profonde. Profuma di erbe aromatiche, di pane appena sfornato, di miele e di terra viva il progetto “Piante e Spezie – Utilizzo e tradizioni in un percorso di cultura tra i popoli del Mediterraneo”, che sarà presentato domani (29 gennaio) all’IPSEOA di Sapri. Un’iniziativa ambiziosa e identitaria, inserita nel programma “Mare Nostrum”, promossa dall’APS Noi di Torraca con il sostegno di Rotary Club Salerno, Inner Wheel Club Salerno, Interact Club Salerno e APS Gazania.

Mare Nostrum, il Cilento lancia il progetto “Piante e spezie – utilizzo e tradizioni in un percorso di cultura tra i popoli del Mediterraneo”

Non un semplice percorso formativo, ma un viaggio immersivo nella biodiversità e nella memoria del territorio. Protagonisti saranno gli studenti della prima classe del biennio dell’Istituto Alberghiero di Sapri, guidato dalla dirigente Maria Teresa Tancredi, chiamati a riscoprire e reinterpretare il patrimonio botanico e gastronomico del Cilento. Piante aromatiche e spezie, grani antichi, ulivo, vite e miele, pilastri di una cultura mediterranea che oggi diventa leva educativa e strumento di futuro.

Da febbraio a giugno, il progetto prenderà forma tra aule, cucine e paesaggi, alternando laboratori di cucina, panificazione ed erboristeria, incontri con esperti, testimonianze della tradizione orale e visite nei luoghi simbolo della biodiversità cilentana. Un apprendimento concreto, esperienziale, capace di trasformare la conoscenza in consapevolezza.

Le tappe del percorso disegnano una mappa identitaria del territorio: Sapri, con l’uso creativo delle spezie in gelateria; Torraca, cuore pulsante della biodiversità mediterranea, tra apicoltura e piante spontanee; Casaletto Spartano, con l’immersione naturalistica alle spettacolari Cascate “Capelli di Venere”; Caselle in Pittari, dove i grani antichi, il Monte Frumentario e il mulino a pietra raccontano una civiltà del pane che resiste al tempo.

Un progetto di inclusione e dialogo interculturale

“Piante e Spezie” è anche un progetto di inclusione e dialogo interculturale. L’iniziativa coinvolge in modo particolare studenti e minori stranieri non accompagnati, favorendo lo scambio di esperienze e l’incontro tra culture. Emblematica, in questo senso, la manifestazione culturale che vedrà uno scambio esperienziale tra l’IPSEOA di Sapri e l’Inner Wheel Club di Salerno. Un progetto nel segno della condivisione e dell’apertura.

Con questa iniziativa, l’Istituto Alberghiero di Sapri conferma una visione educativa che guarda al territorio come risorsa viva, da conoscere, tutelare e valorizzare. “Piante e Spezie” è un ponte tra passato e futuro, tra sapere e fare, tra identità locale e respiro mediterraneo. Un’esperienza travolgente, capace di trasformare tradizioni antiche in competenze nuove e di restituire al Cilento il ruolo di laboratorio culturale e umano d’eccellenza.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA