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Il governatore Vincenzo De Luca

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De Luca denuncia la carenza di manodopera e chiede una politica nazionale per i flussi migratori per etnia. Distingue immigrazione e criminalità, condannando i reati, anche per etnia. Urge sicurezza e gestione razionale dell’immigrazione.


SALERNO – «Rischiamo di aprire i cantieri e di non trovare dipendenti». Con queste parole, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha lanciato un allarme sulla carenza di manodopera, sottolineando la necessità di una politica nazionale per la gestione dei flussi migratori. Il tema è stato affrontato nel corso dell’assemblea di Confindustria Salerno, dove De Luca ha anche parlato di sicurezza, ricevendo più volte gli applausi della platea. Il governatore ha voluto distinguere il tema dell’immigrazione da quello della criminalità, ribadendo che «una cosa sono i flussi migratori, un’altra sono i delinquenti che abbiamo in tanti quartieri». E ha aggiunto con fermezza: «Quale che sia il colore della pelle, dobbiamo dire con chiarezza che i delinquenti non sono più tollerabili nei nostri quartieri».

LA SICUREZZA E LE “SPECIALIZZAZIONI” DELLA CRIMINALITÀ

Nel suo intervento, De Luca ha affrontato il tema della sicurezza con toni decisi, parlando di fenomeni criminali che, secondo lui, si starebbero strutturando anche in base all’etnia. «Non voglio fare nomi perché diventa offensivo, ma ci sono nella nostra città specializzazioni nei furti negli appartamenti, nel traffico di rame, nella vendita di droga e nelle infiltrazioni mafiose». Il presidente della Regione ha ribadito che l’Italia ha bisogno di politiche di sicurezza più incisive: «Chi viene in Italia e non rispetta non solo le leggi, ma le regole di vita del nostro Paese, deve essere espulso senza tanti complimenti».

DE LUCA SU FLUSSI MIGRATORI, LAVORO E ETNIA: IL RISCHIO CANTIERI SENZA OPERAI

Parallelamente alla questione della sicurezza, De Luca ha messo in evidenza il problema della mancanza di lavoratori in alcuni settori, soprattutto nel comparto edilizio e nelle imprese che faticano a trovare manodopera specializzata. «Abbiamo bisogno di una politica nazionale di governo dei flussi, perché rischiamo di aprire i cantieri e non trovare dipendenti». Secondo il governatore, servirebbe una gestione più razionale dell’immigrazione, in grado di rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro, senza lasciare spazio a fenomeni di illegalità e sfruttamento. Le dichiarazioni di De Luca hanno acceso il dibattito, toccando due temi centrali per il futuro della Campania e dell’intero Paese: da un lato, la necessità di lavoratori per sostenere la ripresa economica; dall’altro, il bisogno di sicurezza e legalità nei territori.

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