X
<
>

Share
1 minuto per la lettura

E’ stato firmato all’Aran dopo 10 anni di blocco il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca che interessa 1 milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi.
    Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.

Soddisfatti per intesa. Valorizzare chi lavora nei settori della conoscenza è investimento sul futuro» commenta su Twitter la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Tweet anche dalla ministra della Pa, Marianna Madia: «Firmato il nuovo #contratto della conoscenza, dalla scuola, alla ricerca, all’università, agli istituti artistici e musicali. Era giusto e doveroso #valeriafedeli, #riforma Pa #Paese che cambia». In mattinata arriva sui social anche il commento del premier Paolo Gentiloni: «Valeria Fedeli e Marianna Madia hanno firmato con i sindacati il nuovo contratto per scuola, università e ricerca. Era atteso da nove anni da oltre un milione di lavoratori. L’impegno per il mondo dell’istruzione centrale per il Governo», scrive su Twitter.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE