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La politica in Italia è disorientata, serve nuova leadership, riforme e fiducia per affrontare le sfide attuali e future.


Consapevolezza, onestà, competenza, senso di comunità. Riferimenti necessari per poter affrontare ogni sfida e per risalire la china che si presenta oggi sotto gli occhi di tutti. Il fine non deve giustificare i mezzi né deve risultare il motivo per restare aggrappati alla poltrona in eterno. Questa pratica è risultata molto dannosa diminuendo il significato puro dell’azione di governo in tutte le sedi in ogni dove. Decidere di mettersi al servizio dei cittadini significa aiutare la collettività a migliorare dando priorità alle problematiche che si presentano come la sanità, il lavoro, la scuola, i servizi sociali, le infrastrutture, la politica estera. È stato osservato come le priorità non sempre seguono il loro naturale percorso a causa anche di una burocrazia obsoleta ed inadeguata.

LA DEBACLE POLITICA E LE SUE CONSEGUENZE

L’Italia attualmente è confusa, non riesce a stabilire la rotta e avere la cura dell’essenziale. L’Italia è disorientata e costretta a piegare la testa dinanzi ai potenti, non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini che ormai hanno perso totalmente fiducia. Questo in breve ciò che la politica in Italia negli ultimi anni ha prodotto. E mentre gli stati del nord Europa godono di ogni bene, la nostra Italia continua a boccheggiare ad annaspare in continuazione dove anche il significato di speranza viene meno insieme ad una considerazione negativa che la rende meno autorevole e più debole.

Lavoro dignitoso solo per pochi, prestazioni mediche di una certa valenza da Roma in su, infrastrutture fantasma, opere ciclopiche irrealizzabili, sviluppo ed andamento economico che allontana sempre di più il nord dal sud aumentando anche una emigrazione ed una fuga di cervelli di misura notevole. In tutto questo scenario l’alta velocità rallenta proprio dove avrebbe dovuto accelerare. Qualcuno ha il coraggio di affermare che la sua parte è quella giusta ma si deve prendere atto che si è smarrito anche il significato di giusto o giusta parte; la presunzione non mai avuto la meglio in quasi tutte le circostanze.

ITALIA, LA RIFORMA NECESSARIA: GIUSTIZIA, POLITICA E CLASSE DIRIGENTE

É inaccettabile come una sentenza possa tagliare il futuro e le aspettative a chicchessia per poi a distanza di moltissimi anni dichiararlo innocente. Una sana riforma della giustizia è necessaria per aumentare la fiducia dei cittadini che desiderano una maggiore professionalità ed una adeguata preparazione tecnica per individuare con determinazione la verità. La politica deve cambiare; deve riprendere il significato della propria esistenza modificando pratiche e leggi, per migliorare non solo la sua azione ma anche per riuscire ad aumentare fiducia del popolo che si governa. Occorre una classe dirigente capace di intervenire e risolvere i problemi di intercettare le esigenze reali dei cittadini, una classe dirigente disposta a lavorare con remunerazioni soddisfacenti e non stratosferiche. Deve sostanzialmente riuscire ad inviare messaggi di cambiamento se vogliamo che si fermi il numero in aumento dei cittadini che decidono di non votare più.

Il passato giusto o sbagliato non deve servire ad alimentare odio o rafforzare meriti; deve piuttosto essere un aiuto a comprendere il presente e prepararsi al futuro. Oggi purtroppo nessuno è dalla parte giusta! Siamo tutti sulla stessa barca, che ha bisogno di una pluralità di idee come rimedio necessario per affrontare la sfida che la contingenza ci prospetta. Mi viene spontaneo dire di restare uniti per raggiungere gli obbiettivi cercando di trasformare speranze e sogni in concrete realtà. Buon vento a tutti noi.

* Mario Pancaro, già Assessore al Turismo del Comune di Altomonte (Cs)

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