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Paolo Sorrentino tra Filippo Scotti e Toni Servillo

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ROMA – Il cinema italiano riparte dopo due anni difficili e lo fa assegnando i suoi premi più prestigiosi, i David di Donatello, nel tempio italiano dei film per eccellenza: Cinecittà. La cerimonia si svolgerà il 3 maggio, e sarà trasmessa da Rai1 e guidata da Carlo Conti con la novità Drusilla Foer, che lo affiancherà con la sua classe ed eleganza.

Proprio sull’eleganza è stato posto l’accento nel corso della presentazione delle candidature, che sono state ufficializzate oggi e che vedono due film farla da padroni: “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, reduce dalla serata degli Oscar in cui però non ha bissato il successo di “La grande bellezza”, e “Freaks Out” di Gabriele Mainetti. Entrambi hanno 16 candidature, due in più di “Qui rido io” di Mario Martone. Seguono con 11 candidature “Ariaferma” e “Diabolik”, poi “I fratelli De Filippo”, “A Chiara” e “Ennio” con 6.

Sono tanti i giovani attori nelle cinquine dei candidati, come ha sottolineato la presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, Piera Detassis, facendo riferimento in particolare al premio come miglior attrice protagonista. Le candidate sono tutte alla loro prima volta ai David, tranne Maria Nazionale (candidata per “Qui rido io”). Le altre sono Swamy Rotolo (“A Chiara”), Miriam Leone (“Diabolik”), Aurora Giovinazzo (“Freaks Out”) e Rosa Palasciano (“Giulia”).

Come miglior attore protagonista sono candidati Elio Germano (“America Latina”), Silvio Orlando (“Ariaferma”), Filippo Scotti (“È stata la mano di Dio”), Franz Rogowski (“Freaks Out”) e Toni Servillo (“Qui rido io”).

Per la miglior regia sono candidati Leonardo Di Costanzo (“Ariaferma”), Paolo Sorrentino (“È stata la mano di Dio”), Giuseppe Tornatore (“Ennio”), Gabriele Mainetti (“Freaks Out”) e Mario Martone (“Qui rido io”).

Per la 67esima edizione del premio, “torniamo nello storico teatro di Cinecittà. Questa serata – sottolinea il direttore di Rai1, Stefano Coletta – non ha solo un obiettivo compensativo rispetto a quello che il cinema ha attraversato: questo settore è stato divelto dalla pandemia. Siamo tutti qui perché questa arte ha portato l’Italia nel mondo e ci rappresenta in modo internazionale per il genio che il cinema italiano ha espresso nel tempo. Vogliamo non risarcire, ma ripartire, con efficacia. Vedere il cinema al cinema è un altro tipo di fruizione. La scelta di Rai di tornare qui è importante. Torneremo a fare il David in una serata prestigiosa e in presenza. Ricordo ancora l’eroismo di Carlo Conti, in uno studio deserto, con la comunicazione tra Carlo e tutte le persone collegate. È emozionante pensare di poter tornare lì tutti insieme e tributare un omaggio a tutti quelli che lavorano nel cinema”.

Anche Piera Detassis si dice “emozionata, sono stati due anni complessi ma abbiamo resistito. Ora bisogna tornare al cinema, tornare a fare una comunicazione importante e di sistema”. Di sistema parla anche l’ad di Cinecittà, Nicola Maccanico: “A mio modo di vedere la parola sistema è una di quelle più utilizzate e meno portate nei fatti. Qui invece raccontiamo qualcosa che sta per succedere: siamo riusciti a trovare un filo comune che è molto importante che arrivi a Cinecittà oggi. La serata del David sarà un momento simbolico”.

E sarà finalmente in presenza, come sottolinea il conduttore: “Già lo scorso anno avevamo fatto un bel passo avanti con il doppio studio, al Teatro dell’Opera e al Teatro 5 degli studi Rai Fabrizio Frizzi. Questo dovrà essere un momento per stimolare i telespettatori a tornare al cinema, nelle sale. Il film visto in sala dà tutta un’altra emozione”. “Con questa edizione – ricorda Conti – ne ho fatte sette, le prime proprio a Cinecittà. Ho presentato sempre da solo, quest’anno al mio fianco ci sarà una meravigliosa nobildonna senese, e sapete che c’è una grande rivalità tra Firenze e Siena. Porteremo ironia, leggerezza e, da parte di Drusilla, eleganza”.

E l’artista spiega: “Sono onoratissima di partecipare a questa celebrazione, mi si apre il cuore quando si riattivano i luoghi di cultura e creatività, e quindi di libertà. Solo questo può salvarci da tutto l’orrore che ci circonda. Amo molto il cinema, l’ho sempre amato fin da quando ero piccola, e sono felice perché adesso le sale si riempiranno di nuovo: è l’aspetto vitale del pensiero che scorre nel cinema, che è molto importante. Dopo questi anni noi tutti ci meritiamo di poter fruire ancora del cinema”.


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TUTTE LE CANDIDATURE

  • Miglior film: Ariaferma, regia di Leonardo Di Costanzo; È stata la mano di Dio, regia di Paolo Sorrentino; Ennio, regia di Giuseppe Tornatore; Freaks Out, regia di Gabriele Mainetti; Qui rido io, regia di Mario Martone.
  • Miglior regia: Leonardo Di Costanzo per Ariaferma; Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio; Giuseppe Tornatore per Ennio; Gabriele Mainetti per Freaks Out; Mario Martone per Qui rido io.
  • Miglior esordio alla regia: Gianluca Jodice per Il cattivo poeta; Maura Delpero per Maternal; Laura Samani per Piccolo corpo; Alessio Rigo De Righi, Matteo Zoppis per Re Granchio; Francesco Costabile per Una femmina.
  • Miglior sceneggiatura originale: A Chiara; Ariaferma; È stata la mano di Dio; Freaks Out; Qui rido io.
  • Migliore sceneggiatura non originale: Diabolik; L’arminuta; La scuola cattolica; La terra dei figli; Tre piani; Una femmina.
  • Miglior produttore: A Chiara; Ariaferma; È stata la mano di Dio; Freaks Out; Qui rido io.
  • Miglior attrice: Swamy Rotolo (A Chiara); Miriam Leone (Diabolik); Aurora Giovinazzo (Freaks Out); Risa Palasciano (Giulia); Maria Nazionale (Qui rido io).
  • Miglior attore: Elio Germano (America Latina), Silvio Orlando (Ariaferma), Filippo Scotti (È stata la mano di Dio), Franz Rogowski (Freaks Out) e Toni Servillo (Qui rido io).
  • Miglior attrice non protagonista: Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio); Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio); Susy Del Giudice (I fratelli De Filippo); Vanessa Scalera (L’arminuta); Cristiana Dell’Anna (Qui rido io).
  • Miglior attore non protagonista: Fabrizio Ferracane (Ariaferma); Valerio Mastandrea (Diabolik); Toni Servillo (È stata la mano di Dio); Pietro Castellitto (Freaks Out); Eduardo Scarpetta (Qui rido io).
  • Miglior fotografia: America Latina; Ariaferma; È stata la mano di Dio; Freaks Out; Qui rido io.
  • Miglior compositore: Dan Romer, Benh Zeitlin (A Chiara); Verdena (America Latina); Pasquale Scialò (Ariaferma); Pivio e Aldo De Scalzi (Diabolik); Michele Braga, Gabriele Mainetti (Freaks Out); Nicola Piovani (I fratelli De Filippo).
  • Miglior canzone originale: Diabolik – LA PROFONDITA’ DEGLI ABISSI Musica, testi e interpretazione di: Manuel Agnelli; I fratelli De Filippo – FACCIO ‘A POLKA Musica di: Nicola Piovani Testi di: Nicola Piovani, Dodo Gagliarde Interpretata da: Anna Ferraioli Ravel; L’arminuta – JUST YOU Musica e testi di: Giuliano Taviani, Carmelo Travia Interpretata da: Marianna Travia; Marilyn ha gli occhi neri – NEI TUOI OCCHI Musica di: Francesca Michielin, Andrea Farri Testi e interpretazione di: Francesca Michielin; Piccolo corpo – PICCOLO CORPO Musica di: Fredrika Stahl Testi di: Laura Samani Interpretata da: Celeste Cescutti, coro popolare.
  • Miglior scenografia: Ariaferma; Diabolik; È stata la mano di Dio; Freaks Out; Qui rido io.
  • Migliori costumi: Diabolik; È stata la mano di Dio; Freaks Out; I fratelli De Filippo; Qui rido io.
  • Miglior trucco: Diabolik: È stata la mano di Dio; Freaks Out; I fratelli De Filippo; Qui rido io.
  • Miglior acconciatura: 7 donne e un mistero; A Chiara; Diabolik; Freaks Out; I fratelli De Filippo.
  • Miglior montaggio: A Chiara; Ariaferma; È stata la mano di Dio; Ennio; Qui rido io.
  • Miglior suono: Ariaferma; È stata la mano di Dio; Ennio; Freaks Out; Qui rido io.
  • Migliori effetti visivi: A Classic Horror Story; Diabolik; È stata la mano di Dio; Freaks Out; La terra dei figli.
  • Miglior documentario: Atlantide; Ennio; Futura; Marx può aspettare; Onde radicali.
  • Miglior film internazionale: Belfast; Don’t Look Up; Drive My Car; Dune; Il Potere del Cane.
  • Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2022 è: Maestrale di Nico Bonomolo.
  • Il Premio David Giovani viene assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado. I candidati sono: Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto; Diabolik; È stata la mano di Dio; Ennio; Freaks Out.
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