X
<
>

Marcell Jacobs

Share
3 minuti per la lettura

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – Marcell Jacobs sul trono continentale. Il campione olimpico in carica si mette al collo la medaglia d’oro nella finale dei 100 metri agli Europei di atletica eguagliando il record dei campionati con il crono di 9″95. Alle sue spalle, i britannici Zharnel Hughes (9″99) e Jeremiah Azu (10″13), rispettivamente argento e bronzo. Ottava piazza per l’altro italiano in gara, Chituru Ali (10″28).

“E’ stata una stagione outdoor complicata e difficile, portare una medaglia d’oro a casa è qualcosa che mi dà tanta fiducia e mi fa capire che quel poco lavoro fatto funziona – ha detto lo sprinter delle Fiamme Oro a Raisport – Non sono soddisfattissimo della gara – ha aggiunto il campione olimpico, che sarà ai blocchi anche della 4×100 – Vorrei rivederla, in semifinale mi sembra di aver corso meglio e in finale ho sentito un pò di tensione, però siamo arrivati davanti a tutti e questo è l’importante”.

Prima della semifinale, Jacobs ha avuto un problema al polpaccio: “Per fortuna una semplice contrattura che mi ha permesso di correre”.

Grande performance anche per Yeman Crippa, che conquista il bronzo nella finale dei 5000 metri maschili. L’azzurro ha concluso la sua prova in 13’24″83, conquistando così l’ultimo gradino del podio. Oro per il norvegese Jakob Ingebrigtsen (13’21″13), argento per lo spagnolo Mohamed Katir (13’22″98); 13esimo l’altro italiano Pietro Riva (13’34″09). “Ho usato una tattica diversa, ho lanciato la volata e sono contento di un bronzo che nei 5000 non era scontato – ha sottolineato Crippa – Volevo dare un segnale sulla mia condizione, nei 10000 ci divertiremo di più”.

Nei 100 donne, trionfo per la padrona di casa Gina Luckenkemper. La tedesca, con il tempo di 10″99, ha preceduto la svizzera Mujinga Kambundji (10″99) e la britannica Daryll Neita (11″00), rispettivamente argento e bronzo. Settima l’azzurra Zaynab Dosso (11″37). Dario Dester ha chiuso al sesto posto nel decathlon: all’Olympiastadion, l’azzurro ha timbrato il nuovo record italiano con 8218 punti. Oro per il tedesco Niklas Kaul (8454), argento per lo svizzero Simon Ehammer (8468), bronzo per l’estone Janek Oiglane (8346). Basta 2,21 per centrare la finale del salto in alto agli Europei. La qualificazione non sfugge a Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti: il campione olimpico la centra dopo un tentennamento al primo tentativo a questa quota, addomestica soltanto alla seconda prova, di fronte alla bolgia dei 50mila spettatori all’Olympiastadion; l’altro azzurro invece va a bersaglio direttamente al primo assalto. In mattinata era arrivato l’altro bronzo per l’Italia nella 35 km di marcia grazie a Matteo Giupponi, che conquista il podio in 2h30:34 dopo una gara condotta nelle posizioni di vertice.

Alle spalle dell’imprendibile spagnolo Miguel Angel Lopez, oro in 2h26:49, l’azzurro viaggia sempre nel gruppo degli inseguitori mentre a una decina di chilometri dal traguardo c’è l’attacco del tedesco Christopher Linke che coglie l’argento in 2h29:30. L’azione decisiva per il terzo posto è quando mancano sei chilometri con il 33enne dei Carabinieri, fino a quel momento quarto, che riesce a sorpassare lo spagnolo Manuel Bermudez (ai piedi del podio con 2h32:31). Per il bergamasco, legato sentimentalmente alla marciatrice azzurra Eleonora Giorgi e presto papà, è la prima medaglia internazionale della carriera a livello assoluto, dopo essersi messo in luce nelle scorse stagioni anche nella 20 km piazzandosi ottavo ai Giochi di Rio nel 2016, sotto la guida tecnica dell’ex cinquantista Gianni Perricelli. Non completa la prova Michele Antonelli, squalificato al 21° chilometro, invece non ha preso il via Teodorico Caporaso, per un infortunio muscolare emerso negli ultimi giorni.

Sorrisi azzurri anche al femminile nella 35 chilometri per due brillanti prestazioni: quarta Federica Curiazzi in 2h52:06 e sesta Lidia Barcella (2h55:04), entrambe bergamasche e protagoniste di una gara in rimonta nelle fasi finali. Vince la greca Antigoni Drisbioti (2h47:00) che precede la spagnola Raquel Gonzalez (2h49:10) e l’ungherese Viktoria Madarasz (2h49:58).


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE