X
<
>

3 minuti per la lettura

Primo parere dell’Autorità dei Trasporti sul Ponte sullo Stretto: ok al piano ma con condizioni su pedaggi, monitoraggio e sostenibilità economica dell’opera


IL primo dei nuovi pareri necessari all’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto è arrivato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, chiamata a intervenire sulle tariffe di pedaggio della mega opera. Per l’Art il Piano economico e finanziario esaminato, «pur potendosi considerare adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto, richiede l’introduzione e il rafforzamento di alcuni presidi». Non una bocciatura, dunque, ma neppure un completo semaforo verde, perché nel dossier di 19 pagine, firmato dal presidente dell’Autority Nicola Zaccheo, ricorrono costantemente i richiami alla necessità di efficientamento e contenimento dei costi per gli utenti, nonché all’opportunità di sottoporli a monitoraggio nel corso del tempo.

PONTE SULLO STRETTO, NECESSARIO MONITORAGGIO CONTENIMENTO COSTI

Secondo l’Art il Piano economico e finanziario «non può essere considerato uno strumento statico» e suggerisce che sia «accompagnato da un sistema di monitoraggio strutturato, idoneo a verificare nel tempo la coerenza tra avanzamento dell’Opera, costi effettivi, previsioni di traffico, assetto delle componenti stradale e ferroviaria e allocazione dei rischi».
L’Autorità ritiene, dunque, necessario che sia assicurato un monitoraggio strutturato e periodico del Piano, strettamente correlato allo stato di avanzamento dell’opera e al successivo esercizio della stessa. Insomma, pur considerando «l’unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria dell’opera», sono richieste verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi.

IL NODO PEDAGGI

Passando al nodo dei pedaggi, è la Stretto di Messina S.p.A. la concessionaria in house incaricata della progettazione, realizzazione e gestione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, a indicare una tariffa media annua pari a 27,43 euro/veicolo nel 2034 ed un valore finale di 48,71 euro/veicolo nel 2063, con un incremento medio annuo del 2%.
L’Autorità evidenzia, a tal proposito, che l’eventuale definizione di un sistema tariffario specifico per la fase di esercizio potrà essere valutata in prossimità dell’entrata in operatività dell’opera, suggerendo un nuovo confronto con l’Autority stessa, in quanto l’assenza di alcuni elementi di calcolo, utilizzati regolarmente nei modelli dell’Art, comporta che il sistema tariffario «non risulti pienamente idoneo a incentivare il contenimento dei costi e il miglioramento delle performance nel corso della gestione».

PONTE SULLO STRETTO, LE RISERVE DELL’AUTORITÀ

L’Autorità si è espressa su altri settori di sua competenza come l’effettiva traslazione del rischio e il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario della concessione. Tiene il guinzaglio stretto, ad esempio, suggerendo «la previsione di un obbligo di rendicontazione regolatoria» che appare funzionale ad assicurare «maggiori livelli di trasparenza, tracciabilità e riconciliazione delle informazioni economico-contabili, nonché una graduale convergenza verso assetti pienamente coerenti con il framework regolatorio definito dall’Autorità».
Il tutto si rende opportuno non solo per monitorare l’equilibrio economico-finanziario del Ponte ma anche per la verifica della corretta distribuzione dei costi tra componente stradale, componente ferroviaria e costi comuni, nonché la valutazione degli eventuali aggiornamenti o riequilibri del Piano economico.

LE STIME DI TRAFFICO

Sottolinea l’Art, poi, in relazione alle stime di traffico, l’essenzialità delle opere complementari previste dall’Accordo di Programma. Gli interventi ANAS sulla A2 e gli interventi ferroviari di competenza RFI saranno, infatti, fondamentali a garantire una capacità adeguata ai livelli di traffico posti alla base del progetto definitivo. L’Autorità invita a verificare la copertura dei costi e le tempistiche di realizzazione, poiché «in caso di mancata, ritardata o incompleta realizzazione degli impegni» si altererebbero significativamente l’equilibrio finanziario del Ponte.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA