X
<
>

Carlo Conti

7 minuti per la lettura

Abbiamo ascoltato in anteprima i brani in gara al Festival di Sanremo 2026: un ritorno alle origini e nessuno osa davvero; Ecco le pagelle dopo gli ascolti


รˆ un Festival di Sanremo che torna alle origini e che nel 2026 propone brani in gara che non stupiscono piรน di tanto. Questa mattina (26 gennaio 2026) i giornalisti hanno avuto modo di ascoltare in anteprima i brani che parteciperanno alla 76esima edizione del Festival. Contemporaneamente dagli studi Rai di via Teulada a Roma e di corso Sempione a Milano, critici e addetti ai lavori hanno avuto modo di farsi una prima idea sulle canzoni che tra un mese ascolteremo dal vivo sul palco dellโ€™Ariston.

Sin da subito la situazione รจ chiara: si torna alla classica canzone dโ€™amore o dellโ€™amore finito male. Predominano le ballad, ce ne sono tante, forse troppe. Ma non รจ solo questo a non entusiasmare: la maggior parte degli artisti non osano. A parte qualche eccezione. Come Malika Ayane, ad esempio, che vedremo in una veste musicale diversa rispetto a quella alla quale ci ha abituato e che le sta davvero bene. J-Ax poco si discosta dal solito Ax ma stavolta sorprende con una versione country di se stesso. E la novitร  del country a Sanremo, in una situazione forse troppo piatta, dai primi ascolti, non puรฒ che fare piacere.

Serena Brancale torna sul palco dellโ€™Ariston per come si era fatta conoscere, con la sua voce impeccabile e (finalmente) abbandona il tormentone. Ma di tormentoni ce ne sono parecchi, forse pure troppi, come forse troppa รจ la quota reggaeton.
Sebbene ci sia qualche sprazzo di schitarrate piรน aggressive e un vago sentore di rock and roll, il rock puro e tantomeno il punk sono completamente assenti. Potevamo confidare nelle Bambole di pezza ma anche loro quindi, hanno deciso di non osare. Peccato.

Tra quelli che non osano ci sono poi Dargen Dโ€™amico o Tommaso Paradiso. Brani belli, orecchiabili, che rimarranno nelle classifiche sicuramente ma che non portano a Sanremo nulla di nuovo se non quello che giร  conoscevamo.
Nonostante le ballad siano predominanti, sarร  anche un festival da ballare. E nonostante abbia il sapore di un ritorno alle origini, non punta sul rigore delle canzoni ma lascia anche spazio alla quota trash ben rappresentata da Sal Da Vinci ed Elettra Lamborghini.

ARISA -Magica Favola

LO annuncia nel titolo, una canzone che rimanda a sonoritร  fiabesche. Tra le voci piรน belle in Italia non si smentisce neanche stavolta ma il brano non la valorizza. Racconta di sรฉ con onestร . VOTO: 7

BAMBOLE DI PEZZA – Resta con me

POTEVANO portare a Sanremo il punk che manca sempre, invece non stupiscono con una classica ballad rock che risuona come qualcosa di giร  sentito. Avrebbero potuto fare di meglio. VOTO: 6 โ€“

CHIELLO – Ti penso sempre

UN poโ€™ di velato rock and roll sul palco dellโ€™Ariston, inaspettatamente da un artista urban. Comunque niente di nuovo ed entusiasmante. VOTO: 5

DARGEN Dโ€™AMICO – Ai Ai

DARGEN fa Dargen. Ancora una volta un brano travestito da tormentone che custodisce un testo che fa riflettere. Si parla di intelligenza artificiale. Con lui si balla senza spegnere il cervello. VOTO 8

DITONELLAPIAGA – Che fastidio!

TESTO ironico, sarcastico, un up tempo elettronico con un colpo di scena che ci porta per un attimo in Brasile. Orecchiabile, ballabile, simpatico. Ditonellapiaga colpisce, stupisce, diversifica. VOTO: 9

EDDIE BROCK – Avvoltoi

LA classica canzone sanremese. Una ballad quasi rock semplice ma non scontata. Un poโ€™ di cantautorato con un ritornello che rimane in testa. La classica canzone dโ€™amore post storia dโ€™amore. VOTO: 7+

ELETTRA LAMBORGHINI – Voilร 

LASCIA il reggaeton e passa alla dance. Cita nessun dorma e e la Carrร  ma il brano non vale. Il testo non รจ un testo, la musica nulla di eccezionale. Sul tagadร  al luna park potrebbe andar bene. VOTO: 4

ENRICO NIGIOTTI – Ogni volta che non so volare

UNโ€™ALTRA ballad, un altro bel pezzo ma nulla di originale. Tra gli autori del testo compare anche Pacifico, valore aggiunto alla giร  bella scrittura di Nigiotti. VOTO: 7

ERMAL META – Stellina Stellina

Lโ€™ARRANGIAMENTO ci porta in Medio Oriente e ben si sposa con il significato del testo. Parte con una filastrocca e fa riflettere sul tema attuale della guerra. รˆ un Ermal diverso dal solito. VOTO: 7

FEDEZ E MASINI – Male necessario

Lโ€™IDENTITร€ di ognuno rimane forte e marcata; la coppia funziona, ne avevano dato prova lo scorso anno. Testo intenso e intimo. Il brano resta sospeso, come se non ci fosse il colpo di scena. VOTO: 8 โ€“

FRANCESCO RENGA – Il meglio di me

PROTAGONISTA รจ la voce di Renga ma il brano rasenta il livello karaoke. Sonoritร  diverse dal solito per lui, attuali, ma non lo si puรฒ definire moderno.  Il brano รจ bello ma non balla, non piรน di tanto. VOTO: 6

FULMINACCI – Stupida sfortuna

Lโ€™IMPRONTA Fulminacci รจ evidente. รˆ lui, niente piรน niente meno di quello che potevamo aspettarci. Brano bello, orecchiabile, la quota indie pop (neppure tanto indie) che serviva. VOTO 7

J-AX – Italia starter pack

SORPRENDENTE. J-Ax porta il country sul palco dellโ€™Ariston con un meme dellโ€™Italia attuale. La satira in musica attraverso un brano allegro che farร  divertire. VOTO: 8 e 1/2

LDA & AKA 7EVEN – Poesie clandestine

TESTO banale. Un altro ritmo latino da conservarci per lโ€™estate. Lโ€™ennesimo in questo Festival. Col napoletano nel testo anche questโ€™anno siamo a posto. VOTO: 5

LEO GASSMANN – Naturale

LEO ci riprova ma non siamo sicuri ci possa riuscire, neppure stavolta. Una ballad dโ€™amore, bella ma scontata. Nulla di eclatante. Confidiamo nellโ€™interpretazione, quella di certo non gli manca. VOTO: 7 โ€“

LEVANTE – Sei tu

UNA ballad suggestiva ed emozionante. Scritta e composta dalla stessa Levante. Lโ€™unico brano con un unico autore, giร  per questo va premiato. Bel testo, predomina la voce su un pianoforte delicato. VOTO: 8

LUCHE’ – Labirinto

NULLA di diverso dalla solita ballad rap di Luchรฉ. Inaspettatamente niente napoletano nel testo. La quota rap del Festival ce la siamo assicurata ma nulla di entusiasmante. VOTO: 5

MALIKA AYANE – Animali notturni

LA vera sorpresa di questo Festival. Un up tempo su sonoritร  anni 70 e 80. Quasi inaspettato rispetto ai brani di Malika. Orecchiabile, allegra, fresca. Farร  ballare. VOTO: 9

MARA SATTEI – Le cose che non sai di me

UNโ€™ALTRA ballad, unโ€™altra cazone tipica sanremese. Arrangiamento niente male, il tipico pop orecchiabile. Una canzone dโ€™amore che sa di altri tempi. VOTO: 7

MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE – La felicitร  e basta

DISCO dance anni 80, pezzo allegro e mette felicitร . Dโ€™altronde, โ€œLa felicitร  e bastaโ€. Forse Conti sentiva la mancanza dei Coma Cose in questo festival. VOTO: 6

MICHELE BRAVI – Prima o poi

UNA ballad romantica che ancora una volta racconta di un amore finito e di una delusione dโ€™amore mai superata. La voce di Michele Bravi come sempre crea suggestioni. VOTO: 8 โ€“

NAYT – Prima che

UN  rap romantico e autobiografico. Credibile. Quello che ci aspettavamo da Nayt anche se, avrebbe potuto osare un poโ€™ di piรน. Intimitร  nel testo e nella musica che ben si sposano tra loro. VOTO: 6

PATTY PRAVO – Opera

MUSICA suggestiva. Lโ€™orchestra domina e Patty Pravo si riconferma unโ€™opera dโ€™arte. Al testo anche la firma di Giovanni Caccamo. Il brano giusto per una signora della musica al Festival. VOTO: 9

RAF – Ora e per sempre

Lโ€™ENNESIMA ballad di questo Sanremo. Bel pezzo ma qualcosa di giร  sentito o che avrebbe avuto molto piรน successo ai tempo di โ€œCosa resterร  di quegli anni 80โ€. VOTO: 6

SAL DA VINCI – Per sempre si

UNA canzone dโ€™amore allegra. Ha creato il tormentone estivo anche per il 2026. Sicuramente orecchiabile, rimane in testa. Ottima anche per le proposte di matrimonio teatrali su TikTok. VOTO 6

SAMURAI JAY – Ossessione

LA quota reggaeton arriva anche con Samurai Jay. Sicuramente ballabile e allegra ma ideale per un happy hour in spiaggia questa estate. Poteva fare di meglio. VOTO: 5

SAIF – Tu mi piaci tanto

SI autodefinisce una canzonetta, in realtร  รจ un testo che fa riflettere su una musica dalle sonoritร  gitane. Ritmata e coinvolgente, canta la generazione di oggi. VOTO: 7

SERENA BRANCALE – Qui con me

Testo emozionante. Musica suggestiva. Voce impeccabile. Serena Brancale torna alle origini con un brano intimo che commuove. Perfetto per questo Festival che potrebbe persino vincere. VOTO: 9 e ยฝ

TOMMASO PARADISO – I romantici

LA classica ballad suggestiva di Tommaso Paradiso, quello che gli riesce meglio. La canzone dโ€™amore dedicata agli innamorati. Nulla di nuovo ma bella. Il pop di Paradiso che ci aspettavamo. VOTO: 7

TREDICI PIETRO – Uomo che cade

MESCOLA il rap anni 90 ad un ritornello pop orecchiabile. La furbata di Tredici Pietro potrebbe essere la mossa giusta per farsi conoscere al grande pubblico. VOTO: 7 โ€“

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud ยฉ - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA