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Sparatoria a Bari Vecchia, un giovane di 21 anni, vicino al clan Capriati, ferito gamba con una calibro 9. La squadra Mobile indaga su una possibile ritorsione dopo l’omicidio di Filippo Scavo a Bisceglie al Divinae Follie
Nella tarda serata di domenica 19 aprile 2026, un 21enne è stato ferito a una gamba da un colpo di pistola calibro 9 nel cuore di Bari Vecchia. L’aggressore, a piedi, ha sparato quattro colpi a distanza ravvicinata, colpendo la vittima con un solo proiettile. Il giovane, con precedenti per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e ritenuto vicino al clan Capriati, soccorso dal 118 e ricoverato al Policlinico di Bari, dove non è in pericolo di vita.
SPARATORIA A BARI VECCHIA, FERITO 21ENNE
La vittima ha descritto l’accaduto agli agenti ma non ha fornito indizi utili per identificare il pistolero. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato, con Volanti e Scientifica sul posto, mentre le indagini sono coordinate dalla Squadra Mobile.
LA POSSIBILE RITORSIONE PER L’OMICIDIO DI BISCEGLIE AL DIVINAE FOLLIE
Il clan Capriati opera storicamente a Bari Vecchia, dedito a spaccio di droga, estorsioni e gioco d’azzardo, in un territorio segnato da faide con gruppi rivali come gli Strisciuglio. Gli inquirenti non escludono collegamenti con l’omicidio di Filippo Scavo, 43enne di Carbonara legato agli Strisciuglio, ucciso la mattina di domenica 19 aprile al Divinae Follie di Bisceglie da colpi di pistola.
GUERRA TRA CLAN BARESI
L’agguato potrebbe configurarsi come ritorsione in un contesto di guerre tra clan baresi, con la Squadra Mobile al lavoro su tutte le piste. Ulteriori sviluppi attendono l’analisi balistica e le telecamere di videosorveglianza.
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