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Il Palace, l’hotel in pieno centro che ha raccontato anche la storia della città ospitando personaggi del calibro di Liz Taylor, resterà un albergo. Questa la rassicurazione che hanno raccolto ieri i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil durante un incontro con il sindaco Antonio Decaro. Lo sciopero, proclamato per quattro giorni ad inizio di ogni turno e per quattro ore (27, 28, 29, 30 dicembre) è stato “congelato” proprio considerando il vertice con il sindaco e l’impegno assunto dallo stesso a sostenere i sindacati nella convocazione della task force regionale alla quale parteciperanno tutti i soggetti coinvolti nella vertenza: lavoratori, proprietà del Palace, società che gestisce l’hotel, sindacati.

«Il sindaco – spiega Antonio Miccoli, segretario generale della Filcams Cgil Bari – ha contattato la proprietà del Palace che ha assicurato che la struttura resterà albergo. Questo per noi è già un risultato perché evidenzia il fatto che non c’è nessuna volontà da parte della proprietà di cambiare la destinazione d’uso dell’edificio e soprattutto che si potrà eventualmente usare la clausola sociale per i lavoratori».

La vertenza è partita i primi giorni di dicembre, quando è arrivata la sentenza del Tribunale di Bari con la quale si intimava alla Palace eventi, società che gestisce la struttura, di sgomberare l’albergo dal 18 gennaio, a causa di insoluti canoni di locazione durante la pandemia che hanno portato poi la proprietà del Palace ad intimare lo sgombero dei locali.

La Palace eventi ha fatto quindi partire la procedura di licenziamento collettivo che diventerà efficace dal 25 gennaio, giorno in cui gli 88 dipendenti (compresi quelli dell’indotto delle pulizie, ad esempio) si troveranno senza un lavoro. Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, a quel punto, hanno deciso di scendere in campo al fianco dei lavoratori, sollecitando la Palace eventi alla revoca della procedura di licenziamento collettivo e la proprietà ad un incontro per comprendere che futuro è scritto per l’albergo.

E la scorsa settimana, soprattutto a causa del silenzio di proprietà e società di gestione, i sindacati hanno proclamato quattro giorni di sciopero, ora sospesi in vista dei vertici in programma. Il prossimo passo sarà la convocazione della task force regionale. «Speriamo di incontrarci entro la fine di quest’anno – continua Miccoli – per la prima volta saranno seduti allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti in questa vertenza. Per cercare delle soluzioni insieme».

Due sono le strade che appaiono percorribili: cercare un accordo tra la proprietà e la società che ha in gestione l’albergo per revocare, ad esempio, lo sgombero oppure puntare alla clausola sociale per salvare gli 88 dipendenti che altrimenti rischiano di finire in mezzo ad una strada. Molti di loro sono lavoratori storici del Palace, da oltre trent’anni, diversi sono monoreddito: senza un lavoro, le loro famiglie si troverebbero in gravi difficoltà economiche.

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