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I quadrati in lana da 20 centimetri realizzati da Maria per i senzatetto

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BARI – Maria è ricoverata nell’Unità operativa di Cure palliative dell’hospice San Camillo della sua città, Monopoli. È affetta da un cancro che le sottrae energie e forze. Ma con quelle che le sono rimaste ha voluto compiere un enorme gesto solidale nei confronti del prossimo. Si è ritagliata il suo spazio di felicità dopo aver appreso dell’iniziativa dell’associazione solidale In.con.tra. La felicità al quadrato.

Un appello a chi è in grado di realizzare quadrati colorati in lana da 20 centimetri per lato da donare all’associazione che, con la collaborazione dei detenuti del progetto Made in carcere di Trani e degli anziani della cooperativa Agea, confezionerà nuove coperte per le persone senza fissa dimora di Bari.

Un modo per far sentire vicina la città alle persone che ne sono ai margini, uno strumento per unire le forze solidali in favore delle persone in difficoltà, al quale la donna ha voluto contribuire con tutta se stessa e le sue capacità all’uncinetto.

Aiutata dalla psicologa, dai medici e dalla sorella, dal letto della struttura sanitaria che l’accoglie, ha così per giorni lavorato per realizzare decine di quadrati che andranno a comporre le coperte per chi non ha un tetto dove dormire.

«Siamo stati contattati dalla psicologa dell’hospice – racconta Michele Tataranni, presidente dell’associazione – che ci ha spiegato come Maria fosse venuta a conoscenza dell’iniziativa e come avesse voluto in tutti i modi partecipare e dare il suo contributo. Così, assistita, ha lavorato per giorni alla confezione dei quadrati che siamo andati a ritirare senza poter, in un primo momento, accedere al reparto».

Poi, però, il primario, con le dovute precauzioni e la collaborazione di altri medici e infermieri, ha permesso che i volontari di In.con.tra entrassero nella stanza di Maria per ringraziarla.
«È stato un momento bellissimo e commovente – racconta ancora Tataranni – nel quale abbiamo potuto apprezzare la serenità che il personale diffondeva ai pazienti seguiti nel reparto. È stato un incontro meraviglioso perché Maria, che ha voluto confezionare quadrati all’uncinetto fino a che le forze glielo hanno permesso, era lucida. Siamo riusciti a parlarle e a ringraziarla all’infinito, anche se era lei che provava a dirci grazie».

L’intento dell’associazione è quello di lavorare insieme ai cittadini per un enorme abbraccio rivolto alle persone senza dimora e per mettere in condizione anziani, e non solo, di poter donare ad altri. Così si sono mobilitate persone a casa, impossibilitate a muoversi, vogliose di poter dare il loro contributo.

Tante signore anziane ma anche giovani che hanno messo assieme le loro forze per dare una possibilità a persone che non possono. Un’idea di comunità cittadina come una grande famiglia, dove a prevalere è la solidarietà. Maria ha ricevuto un quadretto e una lettera dei volontari dell’associazione come omaggio e ringraziamento. Li ha stretti a sé e li ha voluti vicini al suo letto.

I suoi meravigliosi quadrati colorati assemblati non comporranno una o più coperte ma ognuno sarà presente in tutte quelle che saranno realizzate grazie all’iniziativa. Perché col suo gesto possa abbracciare tutte le persone che riceveranno in dono il frutto del gesto solidale dell’intera comunità e il suo mare, come hanno fatto in suo omaggio i volontari.

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