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«Nel luogo in cui lavori si sono verificati episodi di molestie a carattere fisico e/o verbale?»: a questa domanda 98 dipendenti regionali hanno risposto di sì. Un dato elevato se si considera che al questionario hanno risposto, in anonimato, 1.075 lavoratori: quindi, quasi il 10% dei dipendenti degli assessorati e del Consiglio regionale ha ammesso di essere stato vittima o comunque testimone di un episodio di molestia sul posto di lavoro.

E’ quanto emerge da una indagine interna che è stata promossa dall’assessore al Personale, Gianni Stea, e dall’Ufficio del personale e dal capo dipartimento, Ciro Imperio: ne dettaglio, sono 69 le donne e 16 gli uomini dipendenti degli Uffici della Giunta e 11 donne e 2 uomini impiegati negli Uffici del Consiglio regionale che, attraverso un questionario anonimo, hanno dichiarato di aver subito molestie sul luogo di lavoro.

Hanno dato risposta affermativa il 15,4% di donne e l’8,6% di uomini degli uffici Giunta e il 27,5% di donne e il 10,7% di uomini del Consiglio. Prevalente il sesso maschile di chi ha agito con molestia: 62,2% in Giunta e 57,1 in Consiglio. Hanno risposto ai quesiti 1.075 dipendenti su 2.528 (il 42,5%) di cui: 1007 su 2374 inviati tra gli impiegati della Giunta e 68 su 154 del Consiglio regionale. Per quanto riguarda il concetto di «discriminazione» hanno risposto di conoscerlo «molto» o «abbastanza» il 91,6% degli intervistati della Giunta e l’85,3% del Consiglio.

Dati leggermente inferiori, invece, per il «linguaggio di genere» con rispettivamente il 69,6% e il 69,1%. «Questa indagine – ha commentato il governatore Michele Emiliano – è un modo per guardarsi allo specchio e cercare di capire quali sono i problemi, perché nasconderli sotto il tappeto non serve. Davvero un ottimo lavoro. Devo dire che temevamo una situazione peggiore, invece emerge una situazione gestibile, ma che non va assolutamente trascurata.

Ho dato indirizzo – annuncia – di dare vita ad un rafforzamento degli uffici che si occupano del clima e del benessere organizzativo, e in particolare di avviare quel servizio di mediazione dei conflitti e di consueling, oltre le normali virtù umane del rispetto, dell’educazione, della gentilezza, dell’ascolto reciproco che in una squadra così vasta come la Regione sono fondamentali». I risultati dell’indagine conoscitiva sul fenomeno delle violenze di genere, molestie e mobbing all’interno degli uffici della Regione Puglia sono stati resi noti, non a caso, ieri, alla vigilia della Giornata contro le violenze di genere.

«Serve qualche tecnico – ha proseguito Emiliano – che difronte a conflitti molto gravi riesca a mediarli tra superiori e personale dipendente e anche tra i nostri dipendenti. Sono il capitale umano della regione Puglia, senza di loro niente di quello che diciamo si trasformerebbe mai in cose concrete». L’assessore Stea ha assicurato la «massima attenzione al fenomeno» che «sarà monitorato annualmente tramite la distribuzione di questionari simili».

«Siamo pronti a intervenire – ha detto – con tutti gli strumenti attualmente a disposizione per azzerare comportamenti assolutamente non tollerabili. Invito infine tutto il nostro personale a denunciare situazioni particolari. Il mio ufficio resterà aperto sempre».

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