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L'incendio visto dalla spiaggia

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Ripristinata la circolazione ferroviaria a seguito del vasto incendio che ha colpito il Gargano, intanto si procede con la bonifica e si contano i danni


Inizia la conta dei danni nel Gargano, a Peschici in provincia di Foggia, dopo l’incendio che ieri ha spaventato anche i turisti e che ha bruciato estese superfici di boschi e macchia mediterranea. Anche quest’anno nella suggestiva località balneare si è riproposta l’emergenza: un vasto incendio presuntamente doloso che ha devastato circa 150 ettari tra boschi e macchia mediterranea in località Zaiana-Pile Fraballe, rievocando l’incubo del tragico rogo del 2007.

Terminata la bonifica, si procederà alla conta dei danni. Secondo una prima stima, la macro-area bruciata è di circa 150 ettari, all’interno della quale si dovranno delimitare le aree effettivamente percorse dal fuoco. Si sospetta una causa dolosa. Dopo che i vigili del fuoco hanno domato l’incendio in località Zaiana-Pile Fraballe, le autorità hanno riaperto al traffico la strada provinciale 52 (Litoranea Peschici-Vieste), ripristinando la regolare circolazione. Sono ripresi quindi i collegamenti con bus del servizio di trasporto pubblico locale di Ferrovie del Gargano. La questione incendi diventa anche politica. Il consigliere regionale della Lega Napoleone Cera ha chiesto un’audizione della commissione ambiente del Consiglio regionale in cui convocare i vertici della Regione e della Protezione civile pugliese.

“LE CARTE LO DIRANNO”

“Non voglio fermarmi all’indignazione, che pure è legittima davanti a un disastro che si ripete ogni estate – ha dichiarato Cera -. Ho chiesto che chi ha responsabilità venga in commissione e risponda su punti precisi: cosa è cambiato davvero nella gestione degli incendi, quali interventi di prevenzione si sono realizzati sul territorio, quale sia oggi lo stato del piano antincendio regionale e, soprattutto, quali e quanti mezzi siano realmente disponibili e dislocati in Puglia, con quali tempi di intervento per un’area fragile come il Gargano”. Si ripropone la questione dell’assenza di un velivolo della flotta antincendio statale nel territorio pugliese. ”Ogni estate, quando il fuoco arriva sul Gargano, dobbiamo aspettare i canadair che decollano da altre regioni – aggiunge Cera – E allora la domanda è semplice: cosa è stato fatto perché la Puglia avesse mezzi propri, vicini, pronti a intervenire? Le carte lo diranno”.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, ha espresso “solidarietà e vicinanza ai cittadini e agli operatori turistici peschiciani per i danni subiti” e li ha ringraziati “per essersi adoperati per salvaguardare i numerosi turisti presenti e difendere il patrimonio ambientale e faunistico della zona colpita dall’incendio”. Gratitudine anche verso tutti coloro che sono intervenuti e hanno gestito l’emergenza. “Peschici, esattamente 19 anni dopo la tragedia del 2007, ha vissuto nuovamente un incubo rispetto al quale, sono certo, la comunità peschiciana e gli operatori economici sapranno reagire”, ha aggiunto, facendo appello alla Regione a “dotarsi di una flotta propria di canadair”.

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