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VI Piano Sociale 2026-2028 della Regione Puglia: Taranto diventa il centro della nuova strategia sul welfare. Un impianto da 1,1 miliardi di euro che ridisegna priorità, strumenti e interventi in un contesto segnato da crescenti fragilità sociali ed economiche.
TARANTO – Taranto torna al centro dell’agenda sociale regionale con la presentazione del VI Piano delle Politiche sociali 2026-2028 della Regione Puglia: una manovra da 1,1 miliardi di euro che punta a rafforzare i servizi, intercettare nuove povertà e costruire percorsi concreti di inclusione.
L’annuncio è arrivato nella cornice della Biblioteca Acclavio, davanti a amministratori e rappresentanti istituzionali, segnando un passaggio chiave per il welfare territoriale nel delineare la rotta dei prossimi tre anni: più inclusione, più prevenzione, più prossimità ai territori.
Un welfare “strategico” per una crisi strutturale
Nel suo intervento, l’assessore regionale al Welfare Cristian Casili ha definito i servizi sociali “sempre più strategici” in una fase storica segnata da nuove povertà e fragilità diffuse. Il piano, ha spiegato, intercetta bisogni in crescita che vanno dalla non autosufficienza alla dispersione scolastica, fino alle nuove forme di disagio disagio economico e marginalità sociale. Ambiti che richiedono risposte integrate e investimenti mirati.
Per Taranto sono previste risorse aggiuntive, anche attraverso il Just Transition Fund, per affrontare criticità sociali, sanitarie e occupazionali legate alla trasformazione del tessuto economico locale. La città, in questo quadro, diventa snodo prioritario delle politiche di inclusione, con l’obiettivo di trasformare la spesa sociale in leva di sviluppo e coesione.
Tra le misure illustrate, spazio al microcredito sociale, strumento sperimentale pensato per le famiglie in temporanea difficoltà economica. L’obiettivo è intervenire prima che la vulnerabilità diventi esclusione stabile. L’assessora comunale Sabrina Lincesso ha sottolineato come “i bisogni siano cambiati” e come lo strumento possa rappresentare una risposta preventiva alle crisi emergenti. Il meccanismo prevede prestiti fino a 10mila euro, con l’intento di sostenere percorsi di autonomia e stabilizzazione economica.
La cornice politica: attenzione su Taranto
Sul piano istituzionale, la consigliera regionale Annagrazia Angolano ha richiamato l’attenzione crescente verso Taranto, mentre il senatore Mario Turco ha insistito sulla necessità di affrontare le fragilità sociali ed economiche in modo integrato, superando interventi frammentati e puntando su una visione sistemica. Il nuovo Piano sociale regionale si presenta come una scommessa di lungo periodo: trasformare le politiche di welfare da risposta emergenziale a infrastruttura stabile di coesione sociale. Taranto, ancora una volta, diventa banco di prova di questa sfida.
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