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VIBO VALENTIA – Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Vibo nei confronti del boss Giovanni Mancuso, 74 anni, uno dei patriarchi della nota consorteria criminale, arrestato il 20 novembre scorso dai carabinieri per evasione della misura dei domiciliari alla quale era sottoposto nell’ambito del processo “Black Money”.

I giudici del Riesame hanno, pertanto, accolto le richieste formulate dagli avvocati Giuseppe Di Renzo (sostituito in udienza dal collega Francesco Arena) e Giuseppina Sibio e pertanto annullato il provvedimento a carico del loro assistito. Mancuso aveva lasciato la propria abitazione per recarsi a Vibo Valentia e ai militari dell’Arma che lo avevano fermato avrebbe riferito di aver lasciato la casa pensando che quel giorno si tenesse il processo che lo vede imputato.

Circostanza errata in quanto la causa era stata fissata al lunedì successivo. Giovanni Mancuso resta, tuttavia, sottoposto alla detenzione domiciliare per il procedimento “Black Money” che si sta celebrando con rito ordinario nell’aula bunker del tribunale vibonese – imputate in tutto 25 persone – la cui prossima udienza è fissata a venerdì 11 dicembre.

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