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PISTICCI – Subito dopo il varo della nuova Giunta, arriva l’attacco frontale al sindaco, Vito Di Trani, «sempre più ostaggio di una maggioranza monocolore, che si sta sgretolando a causa delle turbolenze scatenate da un modo di fare politica ingiallito e imbevuto di logiche clientelari, contentini politici e privo di contenuti. Questo è per loro il tanto decantato spirito civico, che oggi si è svelato per quello che è: un contenitore vuoto, fatto di personalismi. A ciò ci aggiungano i fatti: l’incremento della spesa fra tutti, la Giunta è stata ingrossata a spese dei cittadini con il quinto assessore».
La critica si legge in una nota a firma congiunta del Partito democratico di Pisticci, Centro democratico, Patto democratico e Sel.
«Nel tentativo, che consideriamo infruttuoso, di ricomporre i cocci di una “maggioranza”, unita solo da slanci che nulla hanno a che vedere con l’interesse comune -proseguono le opposizioni- il primo cittadino si è disinteressato dei problemi della città che amministra, ha continuato nell’opera di non-programmazione ed ha arrancato anche nella gestione dei normali affari quotidiani che riguardano la vita municipale. Il malcontento è forte fra i cittadini, perché è evidente la precarietà dei servizi. Ciò che, invece, purtroppo si percepisce è l’impennata della pressione fiscale. Di Trani passerà alla storia politica di questa comunità come il sindaco delle tasse».
Le forze politiche hanno poi evidenziato le incongruenze amministrative, che stanno caratterizzando la recente vita municipale: «La clamorosa bocciatura dell’assessore Grieco, unico ad essere saltato, che ricordiamo, è uomo di fiducia di Di Trani, è l’emblema del fallimento delle politiche ambientali –di sindaco e assessore- certificate non certo da noi, ma dallo stesso Forum democratico, che ha impedito la riconferma di Grieco. Mai come stavolta a supporto delle considerazioni politiche ci sono fatti inequivocabili e incontrovertibili. Di Trani non ha saputo difendere il suo assessore, perché “pressato” dalle politiche spartitorie e clientelari del suo stesso gruppo di appartenenza. Un sindaco che non è nella condizione di decidere in casa sua, deve semplicemente prendere atto, e rassegnarsi, che non sarà certo in grado di determinare le sorti dell’intera comunità che invece reclama a gran voce un indirizzo politico saldo che la conduca verso il benessere sociale, occupazionale e ambientale». Infine: «L’attuale giunta “dossettiana”, composta da Antonio De Sensi e il vice sindaco Domenico Albano -politicamente riconducibili a Gaetano Esposito, capogruppo Fd, e al segretario di Fd Angelo Fontana- non è altro che la prova del 9 di quanto già visto: incapacità amministrativa e stasi soporifera.
Un governo cittadino privo di stimoli e non all’altezza delle aspettative dei cittadini. -cncludono- Leggiamo infine, nel goffo tentativo del sindaco Di Trani di fare Grieco suo consulente sui fatti ambientali, la malcelata intenzione di stabilire una sorta di assurda tutela politica sul neo-assessore all’Ambiente Francesca Leone, la coperta di Linus per le quote rosa».

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