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Roma, 7 mag. (askanews) – L’aula della Camera ha approvato la proposta di legge, a prima firma Tommaso Foti (Fdi), che punta ad una stretta sull’attività di culto di religione islamica attraverso la modifica dell’articolo 71 del codice del Terzo settore. I voti a favore sono stati 135, i contrari 112 e cinque le astensioni.

Il testo stabilisce che la procedura agevolata per il cambio di destinazione d’uso degli immobili del terzo settore
non si applichi “alle sedi e ai locali utilizzati esclusivamente o prevalentemente dagli enti per attività di culto, che non rispettino gli standard di sicurezza e accessibilità, definiti, anche tenendo conto dell’impatto delle attività sul tessuto urbano circostante”, da un decreto da varare entro 120 giorni. Ma dall’applicazione della norma si fanno salve le confessioni religiose che hanno siglato intese con lo Stato italiano. E tra queste non c’è la confessione di fede islamica.

“L’approvazione della proposta di legge è un passo avanti verso regole minime e limiti chiari che pongano un freno alle situazioni di abusivismo che hanno permesso di utilizzare garage, capannoni, magazzini, per finalità diverse da quelle proprie”, ha sottolineato Foti. Nella relazione illustrativa Fdi ha esplicitato bene il suo intento: una legge “nata per aiutare circoli culturali e associazioni sportive dilettantistiche o culturali ad essere riconosciute e procurarsi una sede senza eccessivi aggravi burocratici è diventata il grimaldello utilizzato dalle comunità islamiche per insediarsi nel territorio italiano creando moschee e madrasse nella completa indifferenza delle istituzioni, in spregio alla legge e nella sostanziale impossibilità a intervenire da parte delle Forze dell’ordine”.

Le opposizioni hanno definito la proposta di legge Foti come “incostituzionale, discriminatoria e fuorviante” e hanno accusato il centrodestra di fare “propaganda politica” attaccando Fratelli d’Italia che “fa a sportellate con la Lega in vista delle elezioni europee”. “Oggi siamo chiamati a votare una nuova norma di compressione della libertà, l’ennesima che questo governo sta mettendo in atto dal suo insediamento”, ha esordito il Dem Paolo Ciani che ha invitato a “smetterla di associare la parola islamico-musulmano alla parola terrorista, offendete milioni di esseri umani, questa è la subcultura da cui discende questa norma”.

“Con questa legge – ha detto Alfonso Colucci (M5S) – il ministro Salvini potrà chiudere centinaia di moschee. Infatti, il testo propone di introdurre un’evidente discriminazione contro le associazioni di culto della religione islamica”.

Angelo Bonelli (Avs) ha parlato di una “dichiarazione di vera e propria ostilità nei confronti della comunità musulmana italiana, composta per la stragrande maggioranza da cittadini italiani” e di un “atto ostile nei confronti della Costituzione che con l’art.19 sancisce la libertà di culto in luoghi pubblici e privati”.

La proposta di legge di Fdi passa ora all’esame del Senato.

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