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Modena, 19 mag. (askanews) – Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP annuncia la candidatura all’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Lo ha comunicato il presidente Cesare Mazzetti all’assemblea pubblica del Consorzio in corso a Modena.”Partiamo dal fatto che il prodotto è fortemente legato al territorio, ha una cultura secolare – ha spiegato Mazzetti -. Oggi ci sono 6.000 famiglie solo nella zona di Modena e Reggio Emilia che producono l’aceto in casa e partecipano al Palio di San Giovanni per vedere chi l’ha fatto più buono. E’ una cosa che non si trova in nessun’altra parte del mondo”.La candidatura sarà presentata insieme ai consorzi del Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia, le due Dop, alle consorterie e alle istituzioni. “Vogliamo stabilire Modena come centro d’attrazione del balsamico, anche turistica – ha aggiunto il presidente -. Così come è stato fatto per il Prosecco, con grande successo di pubblico che speriamo di replicare”.Sui tempi Mazzetti è cauto: “Non saranno brevi. Dobbiamo istruire la pratica e l’Italia ha appena avuto il riconoscimento per la cucina italiana, quindi dobbiamo cercare di inserirci come altro prodotto da presentare”.Il Consorzio è il prodotto più esportato tra le indicazioni geografiche italiane: il 93% della produzione va all’estero, per un totale di 300 milioni di bottiglie.
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