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Per anni hanno subito abusi e violenze da parte del padre violento: poi la presa di coraggio, compagna e quattro figli da Paola fuggono a Pozzuoli e fanno arrestare l’uomo

PAOLA – I carabinieri della compagnia di Pozzuoli, in Campania, ed i colleghi della compagnia di Paola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Rosamaria Mesiti, del Tribunale di Paola su proposta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un uomo, ritenuto, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata commessa in ambito familiare e porto abusivo di armi comuni da sparo.

Dietro questo scarno comunicato diffuso ieri, si nasconde, invece, una storia di continue violenze e soprusi. Una vicenda che nasce in un ambiente degradato e che provoca sofferenze a chi l’ha vissuta, come vittima, in prima persona. In manette è finito M.M. un pastore cinquantenne, già noto alle forze dell’ordine, che appunto, è stato prelevato in collaborazione con i militari di Pozzuoli che avrebbero ricevuto la denuncia circostanziata delle presunte violenze subite.

“Mi bevo il tuo sangue”, i drammatici dettagli

Emergono situazioni complesse di profonda prostrazione per le vittime : l’uomo le avrebbe minacciate con frasi del tipo: “Ti scanno, ti taglio la testa e la do ai cani, e mi bevo il sangue”. Quattro figli di 23, 15, 8 e 7 anni, tutti sottoposti alle continue vessazioni. Avrebbero già, in qualche modo riferito di violenze fisiche e psicologiche. Il materiale finito nel fascicolo di indagine inchioderebbe l’uomo alle sue responsabilità, tanto che appunto il Gip di Paola ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’uomo avrebbe fatto lavorare i giovani figli in un terreno agricolo di proprietà, forse anche abusando di una delle figlie. Si raccontano storie di impiccagione dei cani, e di pecore uccise a colpi di arma da fuoco solo perchè si muovevano quando prelevava il latte. Violenza verso i figli, anche con l’utilizzo di un bastone. Mesi e mesi di brutture di vita legata agli umori del cinquantenne che più volte abusava anche dalla figlia.

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la fuga da Paola a Pozzuoli per sfuggire al padre violento

Quando madre e figli hanno capito che la situazione non poteva che peggiorare, si è verificata la fuga in Campania e, lì, la decisione di denunciare tutto fornendo anche del materiale che secondo quanto è emerso potrebbe inchiodare l’uomo alle sue responsabilità. Una situazione tale che avrebbe portato anche la compagna a decidere di farla finita e quando avrebbe rivelato le sue intenzioni al cinquantenne quest’ultimo gli avrebbe risposto: “vai a suicidarti da un’altra parte, altrimenti mi rovini il pavimento”.

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