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GIOIA TAURO (RC) – Un fermo di indiziato di delitto è stato eseguito dai Carabinieri nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Fabrizio Pioli, l’elettrauto 38enne di Gioia Tauro scomparso dallo scorso 23 febbraio. Si tratta di Francesco Napoli, di 32 anni, nipote del latitante Antonio Napoli. Nei confronti di Napoli è stato eseguito un provvedimento emesso dal Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo. Francesco Napoli, rintracciato dai carabinieri nella periferia di Rosarno mentre era a bordo di un’automobile insieme ad un parente, sarebbe stato, secondo l’accusa, uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Fabrizio Pioli, il cui cadavere non è mai stato trovato. La indagini hanno confermato che Pioli è stato ucciso per punirlo per la relazione che l’elettrauto aveva con la figlia di Antonio Napoli, Simona, che era sposata.  L’inchiesta ha registrato una svolta dopo la rivelazioni fatte ai magistrati della Procura di Palmi da Simona Napoli, che adesso vive in una località protetta. L’ultimo fermo segue i due eseguiti a febbraio. Pochi giorni dopo la scomparsa di Pioli, i Carabinieri fermarono Domenico Napoli, indiziato in concorso con il padre Antonio di omicidio e occultamento di cadavere. È tuttora irreperibile il padre della ragazza, Antonio, nei confronti del quale la Procura della Repubblica di Palmi aveva disposto il fermo perchè accusato anche lui della scomparsa e dell’omicidio di Pioli. Antonio Napoli è sorvegliato speciale ed in passato è stato coinvolto e poi prosciolto nell’inchiesta Piano Verde condotta contro le cosche della ‘ndrangheta di Gioia Tauro. Il corpo di Pioli non è stato finora ritrovato. 

 

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