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Danilo Restivo

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L’inchiesta della BBC riaccende i sospetti su Danilo Restivo, già condannato per i delitti Claps e Barnett. Femminicidio a Bournemouth nel 2002, per la tv inglese dietro le sbarre c’è un innocente. Dubbi sul caso dell’omicidio della studentessa coreana Oki Shin. La BBC contesta le indagini sulla morte di una giovane in cui il Potentino fu coinvolto


Nuove ombre tornano su Danilo Restivo, già condannato in Italia per l’omicidio di Elisa Claps a Potenza nel 1993 e in Inghilterra per quello di Heather Barnett nel 2005.
Secondo una recente inchiesta della BBC, il potentino potrebbe essere legato anche a un terzo delitto commesso nel Regno Unito: il femminicidio della studentessa sudcoreana Jong-Ok Shin (Oki), accoltellata a morte il 12 luglio 2002 a Bournemouth.

DANILO RESTIVO TORNA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE MEDIATICA

La tv pubblica britannica, dopo un’indagine durata nove anni, ha messo in dubbio la correttezza delle indagini che portarono in carcere Omar Benguit, dichiarato colpevole nel 2005. Il programma investigativo Panorama parla di testimonianze manipolate e prove che oggi appaiono «minate o screditate». Tredici dei testimoni dell’accusa, rivela l’emittente, hanno affermato che la polizia avrebbe esercitato pressioni per modificare o abbellire le loro deposizioni.

L’INCHIESTA DELLA BBC SULL’OMICIDIO DI JONG-OK SHIN

Non solo: secondo la BBC, tabulati telefonici ignorati e filmati CCTV inediti indicherebbero che Benguit avesse un alibi credibile, mentre nuove immagini di sorveglianza sembrano smentire la somiglianza tra lui e l’assassino ripreso quella notte. Il nome di Restivo figurava già nei fascicoli dell’indagine, ma la condanna di Benguit lo aveva scagionato da ogni sospetto, nonostante in Italia fosse già nel mirino per la scomparsa di Claps.

IL NOME DI DANILO RESTIVO NEI FASCICOLI D’INDAGINE

L’inchiesta della BBC suggerisce un possibile movente dietro l’errore degli investigatori: il tentativo di coprire il mancato fermo di un sospetto omicida che avrebbe poi colpito di nuovo. Danilo Restivo era sospettato di aver ucciso una studentessa di 16 anni in Italia (Elisa Claps, ndr) prima di trasferirsi in Inghilterra nel 2002. Viveva a soli tre isolati da dove fu uccisa Oki» si legge sul sito della BBC.

L’OMICIDIO DI HEATER BARNETT

E poi: «Nonostante gli avvertimenti della polizia italiana, i detective del Dorset smisero di indagare su Restivo dopo che la sua ragazza gli fornì un alibi. Quattro mesi dopo, Restivo uccise la sua vicina Heather Barnett».

I NUOVI ELEMENTI

Oggi la Criminal Cases Review Commission sta esaminando il caso alla luce dei nuovi elementi. Benguit, 53 anni, continua a proclamare la propria innocenza: «Preferirei morire in prigione dicendo la verità piuttosto che essere rilasciato ammettendo un crimine che non ho commesso», ha dichiarato al programma Panorama.

BENGUIT, RESTIVO E LE INDAGINI

La tv di Stato britannica con un’inchiesta giornalistica durata nove anni ha messo completamente in dubbio le indagini che hanno portato dietro le sbarre Omar Benguit. Ne ha dato notizia ieri, martedì 17 febbraio 2026, la Tgr Basilicata. Benguit, che aveva precedenti per violenza e anche un passato segnato dal consumo di sostanze stupefacenti, viene arrestato dalla Dorset Police e condannato definitivamente nel 2005. Ma secondo l’inchiesta giornalistica di Panorama, trasmissione investigativa e di approfondimento della BBC, le indagini hanno portato alla condanna della persona sbagliata.

GLI APPROFONDIMENTI SUL NOSTRO GIORNALE

Anche il nostro giornale, in un articolo pubblicato il 26 aprile 2010, raccontò della richiesta di revisione del processo e «l’accertamento di eventuali collegamenti con l’omicidio di Elisa Claps e di Heather Barnett» presentata in una intervista al Tg5 dall’avvocato di Benguit, l’anglo-italiano Giovanni Di Stefano.


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