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Nunzio Santorsola e Walter Iannucci

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Stroncato da un malore in barca il 54enne di Bernalda Walter Iannucci che lunedì doveva uscire con Nunzio Santorsola

BERNALDA (MT) – Una tragedia beffarda e inaspettata ha colpito la comunità di Bernalda, già scossa per la scomparsa in mare di Nunzio Santorsola, di cui si sono perse le tracce dallo scorso lunedì.

Ieri, nel tardo pomeriggio, Walter Iannucci, amico di Nunzio, uscito in mare per proseguire le ricerche, è deceduto sulla sua barca, forse a causa di un malore o per aver battuto la testa (non è ancora chiaro quale delle due circostanze abbia potuto innescare l’altra). Allertati i soccorsi dal suo compagno di uscita, la Guardia costiera ha raggiunto la barca in mare e trasportato l’uomo a terra, al porto degli Argonauti, dove è stato assistito da un’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale di Policoro.

Lì, purtroppo, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Iannucci, classe 1961, era un imprenditore della zona, conosciuto come anche Santorsola nella comunità di pescatori sportivi della costa jonica. I due erano amici, a volte uscivano insieme per qualche battuta di pesca, come sarebbe potuto accadere anche nel giorno della scomparsa di Santorsola, visto che si erano dati appuntamento al primo pomeriggio. Poi le cose erano andate in un’altra maniera: Nunzio era uscito in solitario e Walter con un amico. La notizia ha lasciato increduli i pescasportivi della zona, in contatto fra loro in questi giorni per le ricerche dell’amico scomparso. Sconvolti, così come la famiglia, non hanno potuto far altro che constare l’accanimento del destino ed il susseguirsi di fatti tragici che lasciano senza parole.

Nel corso della giornata erano proseguite le ricerche in mare di Santorsola, disperso da lunedì sera dopo essere uscito da Metaponto per una battuta di pesca. La sua barca era stato ritrovata intorno alla mezzanotte, poche ore dopo la segnalazione, in un tratto di mare al largo fra Scanzano e Policoro. Il natante è stato poi trasportato al porto di Marinagri e sequestrato su disposizione della procura di Matera che sull’accaduto, come da prassi, ha aperto una indagine. La priorità, ovviamente, resta quella di ritrovare il disperso. Due motovedette della Guardia costiera, guidate dalla Capitaneria di Porto di Taranto e con l’ausilio del comparto di Corigliano, sono coinvolte già da martedì nelle attività di ricerca unitamente ad un mezzo aereo che ha perlustrato la zona fino a quando le condizioni di luce lo hanno permesso. In base ad alcune valutazioni sulle correnti marine e sul punto di ritrovo del natante le attività di ricerca si sono concentrate nel tratto di mare al confine fra Basilicata e Calabria. L’aereo, nel pomeriggio di martedì, ha avuto anche il supporto di un elicottero. Nel pomeriggio di lunedì il mare era risultato mosso, ma l’uomo era uscito ugualmente, da solo, seguendo la rotta che aveva scelto per la sua battuta di pesca, in direzione Policoro.

Pescatore esperto e molto conosciuto, Santorsola negli ultimi anni aveva affinato la tecnica a spinning dalla barca sulle grosse prede del mar Jonio fino a diventare un punto di riferimento per l’intera zona. Le ricerche continueranno ancora nel tentativo di dare un epilogo certo a questa brutta storia, nel frattempo il mare restituisce un lutto in un susseguirsi di eventi assurdo e triste.

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