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Nicola Scarascia

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Scanzano Jonico, è avvolta nel mistero la morte di Nicola Scarascia, ritrovato senza vita dopo tre giorni di ricerche nel Canale Fosso Valle. Oggi, mercoledì 13 maggio 2026, l’autopsia all’ospedale di Policoro. Sarebbe morto nella tarda serata di venerdì 8 maggio


Scanzano Jonico, ore 9.30. Cala il gelo. Un cadavere dilaniato dagli animali selvatici viene rinvenuto all’interno del Canale Fosso Valle, una struttura semiaperta che attraversa il centro urbano in via Rossini, collegando il nucleo cittadino originario al quartiere Santa Sofia. Difficile identificarlo.
Gli abiti sono, però, quelli indossati prima della sparizione da Nicola Scarascia, il 52enne di Scanzano Jonico, di cui si sono perse le tracce nel nulla dalla sua città natale nella serata di venerdì, 8 maggio 2026.

SCANZANO, RITROVATO SENZA VITA IL CORPO DI NICOLA SCARASCIA

Qualche ora dopo la conferma: quell’uomo senza vita è lui. La scoperta di ieri mattina, martedì 12 maggio 2026, è avvenuta grazie all’intervento di una ditta specializzata, coordinata dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, che ha recuperato la salma nel tratto di canale che conduce dal paese alla spiaggia di Bufaloria.
Sul posto, oltre a polizia, carabinieri e vigili del fuoco, è intervenuto il magistrato di titolare dell’inchiesta, Annunziata Cazzetta, a cui spetterà ricostruire le ultime ore di vita di Scarascia.
Sotto sequestro anche le aree esterne della Stazione ferroviaria, i cui accessi sono delimitati ed impediti dal nastro catarifrangente in dotazione ai carabinieri. Attorno alle 14, poi, il recupero del cadavere ed il suo trasporto all’ospedale di Policoro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

LE CAUSE DEL DECESSO SARANNO STABILITE DALL’AUTOPSIA

Sarà l’autopsia, in programma nella giornata di oggi, mercoledì 13 maggio 2026, a stabilire le cause del decesso del 52enne. Da un primo accertamento sembrerebbe che la morte possa risalire alla serata di venerdì, giorno della sparizione. Il suo cellulare, tra l’altro, risulta irraggiungibile proprio dalle ore 22 di quel giorno.
L’uomo, da tempo trasferitosi in Germania con la famiglia, era tornato a Scanzano Jonico per aiutare una parente nei lavori di costruzione di un edificio. Venerdì sera notato da alcuni conoscenti nei pressi dell’abitazione nel quartiere Santa Sofia; proprio in quella zona, secondo quanto emerso, aveva effettuato un prelievo al bancomat prima di far perdere le tracce. Allertati dai familiari – rientrati precipitosamente dalla Germania per seguire le ricerche – gli inquirenti avevano immediatamente attivato il piano per le persone scomparse.

LE INDAGINI

La Procura di Matera ha quindi affidato le indagini ai carabinieri della compagnia di Policoro, guidati dal maggiore Roberto Rampino, che hanno sentite nelle ultime ore diverse persone.
I militari, dopo aver ispezionato l’abitazione e l’auto dell’uomo – una Volvo scura con targa tedesca rimasta parcheggiata a pochi metri dalla casa – senza rilevare elementi utili, avevano richiesto l’intervento delle unità cinofile. I cani molecolari, tuttavia, avevano perso le tracce del 52enne a poche decine di metri dal portone, lasciando ipotizzare che potesse essere salito a bordo di un’altra vettura.

UN VERO E PROPRIO GIALLO

È proprio questo uno dei dettagli che infittisce il giallo, unito all’esito dei rilievi affidati ai cani molecolari: gli animali sono infatti riusciti a fiutare la pista di Scarascia solo per pochi metri fuori dal portone, un’interruzione brusca che spinge, per questo motivo, gli investigatori a ipotizzare un allontanamento a bordo di un’altra autovettura.
Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi sebbene gli elementi a disposizione per orientare le indagini appaiano ancora frammentari. Quella di Scarascia resta al momento una morte fitta di misteri e interrogativi.

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