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Elezioni regionali in Basilicata, Chiorazzo attende il sondaggio per la sua candidatura. Primo sostenitore è Speranza


POTENZA – Sono appese a un misterioso sondaggio le residue speranze per la candidatura a governatore alla guida di un’ipotetica coalizione di centrosinistra del re delle coop bianche lucane di Angelo Chiorazzo. E anche nel centrodestra l’attesa è tutta per il verdetto delle urne in Sardegna. Poi con ogni probabilità la Lega tenterà l’affondo finale per provare spodestare il governatore uscente, Vito Bardi.
Si annunciano giorni di calma apparente tra le forze determinate a contendersi il governo della Regione Basilicata, il 21 e il 22 aprile, di qui allo scrutinio del voto isolano di domenica.

Ieri sera i tre leader del centrodestra hanno chiuso la campagna elettorale del loro candidato governatore, il meloniano Paolo Truzzu. Ma diversamente da quanto annunciato nei giorni scorsi da alcune testate giornalistiche di area l’atteso confronto sulle elezioni regionali in Basilicata non ci sarebbe stato.
Tutto rinviato, insomma, all’indomani del verdetto elettorale. Che potrebbe premiare la scelta di Fratelli d’Italia di forzare la mano strappando la guida della coalizione al governatore uscente. Il sardista-leghista Christian Solinas, o punirla clamorosamente. Con quanto ne potrebbe conseguire rispetto al desiderio di rivalsa della Lega, che chiede la candidatura a governatore della Basilicata del suo coordinatore regionale, Pasquale Pepe. Come compensazione per il sacrificio di Solinas.

«Ci siamo tutti e siamo tutti uniti. Mi dispiace per i signori della sinistra (…). Invece, pace all’anima loro, andiamo d’amore e d’accordo. E lavoriamo per vincere le elezioni in Sardegna, in Basilicata, in Piemonte, in tutta Italia e anche in Europa». Così il leader di Forza Italia e ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha provato a minimizzare le tensioni. Intervenendo nel comizio di chiusura, a Cagliari, della candidatura a governatore di Truzzu.
Ma a tre giorni dalla decisione di Bardi sulla data del voto anche il silenzio dei meloniani non può passare inosservato. E non manca chi ipotizza che alla fine tra il forzista Bardi e il leghista Pepe possa avere la meglio un civico indicato da Fratelli d’Italia. Come il prorettore della Luiss, Francesco Di Ciommo.

Intanto, nel centrosinistra, continuano le pressioni dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, per provare a far cambiare idea il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in merito alle elezioni regionali sulla candidatura a governatore di Chiorazzo, che a oggi gode del sostegno soltanto dei laici cattolici di Basilicata casa comune e del Pd.
Ieri, in un’intervista alla Stampa, Speranza ha svelato l’esistenza di un «sondaggio riservato» che accrediterebbe l’imprenditore di Senise di un 15% di consensi. Ma in realtà è da giorni che si parla di una rilevazione di questo tipo. E sono in tanti a credere che se i suoi risultati non vengono pubblicata è perché i dati nel loro complesso indicherebbero ben altro. Sia per quanto riguarda gli ipotetici duelli simulati con Bardi, Pepe e Di Ciommo, sia per quanto riguarda l’alleanza con i 5 stelle.
Senza di loro, insomma, vincere sarebbe impossibile. Anche se l’auspicio di Speranza, tra i maggiori sostenitori della candidatura del re delle coop, è che i risultati della Sardegna possano convincerli a ripensare il loro “no”.

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