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La sede della Regione Basilicata

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Mini vitalizi in Regione Basilicata, scoppia il caso delle astensioni di convenienza dopo il servizio de Le Iene. Aumentano le petizioni contro la legge


POTENZA – Scuote partiti e coalizioni l’indignazione per i mini-vitalizi per i consiglieri regionali lucani introdotti a metà dicembre. Dopo l’ampio risalto avuto dal servizio in onda nell’ultima puntata di Le Iene.
Ieri a prendere posizione sul tema è stato Gianni Rondinone, coordinatore regionale di Sinistra italiana. Mentre le due petizioni online per chiedere l’abrogazione del provvedimento raggiungevano le 1.800 sottoscrizioni in meno di due giorni.
Rondinone si è dissociato pubblicamente dalla condotta tenuta in aula da Antonio Bochicchio, candidatosi due anni orsono nella lista condivisa tra il “suo” Psi, e Avs, di cui Sinistra italiana è una delle due componenti.

SINISTRA ITALIANA SCONFESSA IL NON VOTO DI BOCHICCHIO

Rondinone in primo momento aveva contestato a Bochicchio di aver votato a favore del provvedimento. In serata, quindi, ha rettificato quanto affermato in precedenza prendendo atto della sua astensione e chiedendo scusa per l’imprecisione. Ma ha confermato il giudizio senza appello per la scelta di introdurre un nuovo sistema previdenziale per gli ex consiglieri regionali attraverso un «emendamento anonimo» alla legge collegata al bilancio di via Verrastro.
«Tale decisione, inopportuna nella sostanza e indecente nella forma (…), qualifica la maggioranza di destra che governa la Regione Basilicata e chi, di volta in volta, decide di sostenerne le scelte, esponendo l’intera Regione al pubblico ludibrio, come dimostrato dall’inguardabile siparietto offerto a beneficio delle telecamere e dato in pasto all’opinione pubblica nazionale».

Sinistra Italiana di Basilicata ha anche diffidato Bochicchio «dal prendere ulteriori posizioni su materie sensibili, a nome del gruppo consiliare, senza aver preventivamente consultato tutte le componenti politiche che hanno concorso alla sua elezione».
«Nel riconoscere la posizione diversa del consigliere Bochicchio», quindi, Rondinone annuncia che il suo partito «si adopererà affinché il provvedimento approvato venga ritirato con il contributo di tutti i consiglieri di opposizione».

LA LEGGE

Il nuovo sistema previdenziale per gli ex consiglieri regionali è approvato a maggioranza.
Al momento del voto Bochicchio si è astenuto assieme l’unico consigliere del Pd che ha partecipato alla seduta, Roberto Cifarelli (solo formalmente assente). Mentre i consiglieri di M5s e Bacc hanno votato contro.
La legge prevede, come disposto anche in altre regioni, una pensioncina sui 600 euro dal compimento del 65simo anno d’età a fronte del versamento, per i 5 anni di mandato, di circa 570 euro mensili di contributi.

Con un apposito emendamento, però, nella sola Basilicata si è introdotta la retroattività del meccanismo e la possibilità di coprire questa contribuzione richiesta, per l’attuale e le ultime 3 legislature, re-impossessandosi, pro quota, del “contributo di solidarietà” pari al 10% dell’indennità base, da 6.600 euro, versato a partire dal 2018 in un fondo destinato a finanziare iniziative sociali meritevoli.

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