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Il premier Paolo Gentiloni

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Il premier Gentiloni ha annunciato un investimento di 25 milioni: entro settembre via ai lavori

MILANO – Dieci progetti per rendere sicuri gli edifici abitati contro il rischio terremoto e dove la gente possa restare anche durante i lavori: è questo uno dei cardini del progetto Casa Italia per la messa in sicurezza del Paese.  Lo ha detto a Milano il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, spiegando gli obiettivi del progetto Casa Italia.  L’intenzione è di partire da questi prototipi per poi replicarli. «Abbiamo investito 25 milioni per sviluppare i prototipi – ha annunciato in conferenza stampa – non deve essere un progetto nato in laboratorio e calato dall’alto ma nasce e cresce nelle comunità».

I dieci Comuni sono stati identificati (Catania, Reggio Calabria, Isernia, Piedimonte Matese, Sulmona, Sora, Foligno, Potenza, Feltre e Gorizia). In ciascuno, in accordo con le amministrazioni locali, sarà trovato un edificio pubblico residenziale abitato dove fare i lavori, con la speranza, ha spiegato il responsabile di Casa Italia Giovanni Azzone, di partire con i lavori entro settembre «evitando procedure straordinarie». Uno di questi dieci progetti sarà però un po’ diverso: un prototipo di scuola (primaria) «bella, sicura e aperta» che sia anche un «city center – ha proseguito il premier – dove è possibile andare anche in caso di pericolo».  

Il progetto su cui ci si baserà per costruire da zero la scuola è un “regalo” di Renzo Piano (ispiratore di tutto il piano), l’archistar che lo aveva pensato per Sesto San Giovanni, dove però non sarà realizzato.

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