Il procuratore Camillo Falvo
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 POTENZA, INSEDIAMENTO CAMILLO FALVO, ARRIVA DA VIBO VALENTIA
- 2 PROCURATORE POTENZA, IL RICORSO PENDENTE AL TAR DEL LAZIO
- 3 IL RICORSO DI VINCENZO SENATORE
- 4 DISPOSTA DAL CSM LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO CONTRO IL RICORSO
- 5 PROCURATORE DI POTENZA E TAR, LA DELIBERA DI COSTITUZIONE IN GIUDIZIO
- 6 TAR, RINVIO DELLA DECISIONE
Oggi, lunedì 20 aprile 2026, l’insediamento del procuratore capo di Potenza Camillo Falvo. Cerimonia con ospiti istituzionali, mentre resta aperto il ricorso al Tar del Lazio sulla nomina
POTENZA – Si insedierà questa mattina, lunedì 20 aprile 2026, il nuovo procuratore capo di Potenza, Camillo Falvo.
Il cambio della guardia alla guida della procura del capoluogo lucano, da cui dipende anche la Direzione distrettuale antimafia lucana, arriva a poco più di due mesi dalla delibera di nomina del Consiglio superiore della Magistratura.
POTENZA, INSEDIAMENTO CAMILLO FALVO, ARRIVA DA VIBO VALENTIA
Diversi gli ospiti istituzionali attesi per la cerimonia, come da tradizione. Basti ricordare che sette anni orsono per l’insediamento di Francesco Curcio arrivò a Potenza anche l’allora procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.
Molto attese anche le parole del neo-procuratore che lunedì scorso si è congedato da procuratore di Vibo Valentia consegnando a collaboratori e alla comunità della sua Calabria quasi un testamento civile: «Non arretrate mai, non abbassate mai la testa». Un invito perentorio a non disperdere i risultati della lotta alla criminalità organizzata condotta negli ultimi anni e a continuare lungo la strada della legalità.
PROCURATORE POTENZA, IL RICORSO PENDENTE AL TAR DEL LAZIO
Sulla nomina del neo-procuratore potentino resta comunque pendente al Tar del Lazio il ricorso presentato da un altro degli aspiranti all’incarico, il sostituto procuratore generale della Corte di cassazione Vincenzo Senatore, già pm Antimafia a Salerno.
Il ricorso ruota attorno alla mancata valorizzazione della maggiore esperienza come pm di Senatore, 26 anni e 7 mesi, rispetto ai 17 anni di anzianità nel ruolo del procuratore “uscente” di Vibo Valentia, che per 8 anni ha ricoperto il ruolo di giudice a Catanzaro.
IL RICORSO DI VINCENZO SENATORE
Ad avviso di Senatore, quindi, la commissione competente per gli incarichi direttivi avrebbe errato nel sottoporre al plenum la candidatura di Falvo, in luogo della sua, assieme a quella del procuratore aggiunto di Potenza, Maurizio Cardea, forte di 34 anni di anzianità nel ruolo di pm.
La domanda presentata da quest’ultimo, inoltre, ad avviso del sostituto procuratore della Cassazione andrebbe dichiarata inammissibile in quanto corredata da «modulistica relativa agli uffici direttivi di piccole e medie dimensioni, anziché quelli relativi agli uffici di grandi dimensioni (quale è la Procura della Repubblica di Potenza)».
Il Csm ha già disposto la costituzione in giudizio contro il ricorso di Senatore.
DISPOSTA DAL CSM LA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO CONTRO IL RICORSO
Secondo l’ufficio studi dell’organo di autogoverno delle toghe, infatti, il ricorso contesterebbe il merito – insindacabile – della decisione, più che la sua legittimità.
«La motivazione articolata nella delibera impugnata ben chiarisce le ragioni per le quali con riferimento agli uffici direttivi di grandi dimensioni non vi sia spazio per poter configurare una “valenza selettiva escludente”, ancorata al mero dato concernente la maggiore “anzianità di settore”». Così l’ufficio studi.
Nella bozza della delibera di costituzione in giudizio si difende anche l’esito della comparazione dei profili dei vari aspiranti effettuata.
PROCURATORE DI POTENZA E TAR, LA DELIBERA DI COSTITUZIONE IN GIUDIZIO
«Peraltro, è comunque opportuno ricordare che il dott. Falvo prevale sul ricorrente anche (…) essendo alla vacanza Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia».
Bocciata, poi, la richiesta di dichiarare inammissibile, in caso di annullamento della delibera di nomina di Falvo, la domanda per l’incarico presentata da Cardea, che intanto è stato scelto come nuovo procuratore aggiunto a Salerno.
Senatore aveva chiesto al Tar anche la sospensiva degli effetti della nomina del nuovo procuratore capo di Potenza.
TAR, RINVIO DELLA DECISIONE
Giovedì scorso, però, i giudici amministrativi hanno preso atto della mancata notifica del ricorso lamentata dallo stesso Falvo, che si è costituito in giudizio senza eccepire alcunché nel merito dei rilievi sulla sua nomina, da lui formalmente non conosciuti.
Di qui il rinvio della decisione sulla richiesta dopo un’ulteriore camera di consiglio già fissata per il 24 giugno.
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