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Pasquale Pepe

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Via libera dai ministri del Mase e del Mic al Tunnel Pazzano: il decreto sblocca il corridoio che unirà Tirreno e Adriatico


La Basilicata accelera sul potenziamento infrastrutturale: da Roma arriva il via libera alla realizzazione del tunnel di Pazzano.
Si accorciano le distanze con Puglia e Campania grazie al decreto di Valutazione di Impatto Ambientale siglato dal ministero dell’Ambiente di concerto con il ministero della Cultura. Cittadini e imprenditori di Vaglio Basilicata, Tolve e Oppido Lucano vedono finalmente concretizzarsi il consolidamento delle proprie direttrici viarie, con un impatto profondo sulla mobilità interna e industriale.
Dunque, si chiude con esito positivo la prova più difficile relativa alla quarta tratta dell’itinerario Salerno–Potenza–Bari.

L’opera, inserita nei piani di Anas con un finanziamento complessivo stimato in circa 512,9 milioni di euro per l’intero segmento, rappresenta il tassello mancante per connettere in modo rapido il capoluogo lucano a Bari. Un risultato raggiunto al termine di un lungo e determinato percorso politico e istituzionale avviato da tempo.
“Nei giorni scorsi avevamo anticipato che il decreto VIA sarebbe stato emanato nel più breve tempo possibile – spiega l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Pasquale Pepe –, e così è stato. Esprimo grande soddisfazione per un provvedimento tutt’altro che scontato, che di fatto apre la fase della cantierizzazione di un’opera strategica per i collegamenti tra la Basilicata e le regioni limitrofe”.

ESITO POSITIVO LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

Il percorso autorizzativo ha richiesto una minuziosa analisi tecnica per equilibrare lo sviluppo e la tutela del patrimonio naturale lucano.
“Il decreto, che ha una validità di 10 anni dalla pubblicazione – aggiunge –, arriva al termine di un’istruttoria complessa e rigorosa, che recepisce il parere favorevole della Commissione Tecnica VIA e VAS e l’autorizzazione paesaggistica del Ministero della Cultura. È stato inoltre confermato l’esito positivo dello screening di incidenza ambientale, a garanzia del fatto che l’opera non determinerà impatti significativi sui siti della Rete Natura 2000, in particolare sull’area «Bosco Cupolicchio»”.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica prevede l’adeguamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuovi tratti lungo la IV tratta, che si sviluppa dalla zona industriale di Vaglio fino sullo svincolo della S.P. Oppido – S.S. 96, per una lunghezza complessiva di circa 18 chilometri, attraversando i comuni di Tolve, Vaglio Basilicata e Oppido Lucano.

L’arteria configurerà una moderna e sicura variante di valico, eliminando i colli di bottiglia storici. “Con l’ottenimento della compatibilità ambientale l’iter entra ora nella fase operativa attraverso tre passaggi fondamentali già programmati. Si procederà immediatamente con l’avvio delle procedure di esproprio e, parallelamente, con la convocazione della Conferenza di servizi. Contestualmente, l’assessorato sta lavorando in stretta sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Anas all’individuazione di lotti funzionali: una strategia finalizzata a suddividere l’intervento in segmenti operativi, così da accelerare l’avvio dei lavori e la consegna dell’opera ai cittadini”.
Obiettivo della giunta Bardi, adesso è avanzare rapidamente verso la fase esecutiva.

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