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L'ospedale San Carlo di Potenza

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POTENZA – Muore un medico no vax 70enne: il dermatologo potentino era ricoverato da alcuni giorni in terapia intensiva a Potenza e si è spento ieri pomeriggio. Tutta la sua famiglia aveva rifiutato di vaccinarsi (pure gli altri 3 componenti sono risultati positivi sebbene in forma più lieve), e l’uomo, una volta al “San Carlo”, ha rifiutato anche la ventilazione non invasiva.

Quello del medico potentino non rientra fra i decessi segnalati dal bollettino della task force regionale. Sono 697 i positivi emersi in Basilicata nella giornata di ieri, dopo l’esame di 4.461 tamponi (molecolari e antigenici): lo ha reso noto la task force regionale sulla pandemia, aggiungendo che sono stati registrati anche due decessi e 714 guarigioni.

Negli ospedali lucani sono ricoverate cento persone (cinque meno di ieri), sette delle quali (quattro al San Carlo di Potenza e tre al Madonna delle Grazie di Matera) sono curate in terapia intensiva; a questo dato va appunto sottratto il paziente in terapia intensiva a Potenza deceduto nel pomeriggio di ieri.

Per quanto riguarda le vaccinazioni (l’altro ieri ne sono state effettuate 1.899) sono «465.181 i lucani che hanno ricevuto la prima dose (84,1%), 429.578 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (77,6%) e 322.959 (58,4%) quelli che hanno ricevuto la terza».

I lucani attualmente positivi sono 20.067, dei quali 19.967 in isolamento domiciliare. Con gli ultimi due decessi registrati ieri, il bilancio delle vittime lucane della pandemia – secondo quanto reso noto nel bollettino diffuso dalla task force regionale – è salito a 685 (686 se si aggiunge il dermatologo settantenne ancora non conteggiato), mentre le guarigioni accertate sono state 52.206.

Su scala nazionale, sono stati 62.231 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute (l’altro ieri erano stati 67.152).

Le vittime sono invece 269, mentre il giorno precedente erano state 334. Sono 587.645 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute (l’altro ieri erano stati 663.786) mentre sono 12.053.330 gli italiani contagiati dal Covid, sempre stando ai dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.695.614, in calo di 55.511 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.824. I dimessi ed i guariti sono 10.206.892, con un aumento di 117.463.

Il tasso di positività è al 10,6%, in lieve aumento rispetto al 10,1% dell’altro ieri. Sono invece 1.223 i pazienti in terapia intensiva, 42 in meno dell’altro ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 68. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.310, ovvero 514 in meno rispetto al giorno precedente.

«La pandemia non è finita – ha detto su Rai Radio1 Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per le malattie Ecdc –. È probabile che Omicron non sia l’ultima variante che vediamo. Se ci sarà un cambiamento di approccio nelle misure saranno i paesi a deciderlo, attualmente vediamo un’enorme differenza tra le situazioni dei paesi europei». E sulle mascherine ha aggiunto: «Per ridurre la contagiosità bisogna mantenerle al chiuso, non è una misura invasiva».

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