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DAL vortice delle voci spunta fuori una certezza. Emanuele Testardi, romano classe ‘90, è il nuovo centravanti del Potenza. E’ bastato un allenamento per convincere il tecnico Marra delle sue doti, dinamica accentuata anche dall’infortunio di Simeri. Testardi serviva numericamente per l’ultima sfida del 2015 contro il Pomigliano, ma ha anche le qualità richieste dal tecnico all’inizio di questo tormentato (ma non così drammatico) mercato invernale. Prima punta di grande fisico, capace di difendere la palla, confidenza con la porta migliorabile. E’ cresciuto nel settore giovanile del Pescara per poi assaggiare la serie A in Italia con la Samp (5 presenze nel 2009′-10) e in Ungheria con la Honved Budapest. Dopo diversi anni in Lega Pro è sceso in D a Siracusa, dove ha realizzato tre reti nella prima parte della stagione. «Ho scelto Potenza grazie a Simone Grillo che mi ha cercato con insistenza – spiega -, fino all’altro ieri mi sono allenato, quindi sto bene. Ho avuto diverse chiamate di squadre che lottano per i primi posti in altri gironi, ma mi sono fatto convincere dalla serietà del progetto e delle persone. Di Potenza, se non fosse per il freddo, me ne hanno parlato bene i miei ex compagni di squadra Lele Catania e Agatino Chiavaro».

Restano congelate, per il momento, le posizioni del centrocampista Asante e dell’esterno d’attacco Angelilli. Il ghanese tornerà ad allenarsi col gruppo tra Natale e la fine dell’anno, giorni che serviranno a Marra per valutarlo al meglio. In quel reparto non c’è emergenza, visto che Bitancourt e Vaccaro offrono ampie garanzie. Angelilli invece ha chiesto tempo per problemi di famiglia. Se ne riparlerà dopo le vacanze, che dureranno fino al 27. 

TESTA AL POMIGLIANO Il tecnico rossoblù sperava di poter disporre oggi di una squadra completa. Ma le battaglie, insegnava Napoleone (qualcuna l’ha vinta), si combattono con i soldati che si hanno e non con quelli che si vorrebbero avere. «Affrontiamo una squadra solida, che si è ulteriormente rinforzata – commenta Marra – anche se i nuovi arrivati dovrebbero partire dalla panchina. Spero di ottenere dalla società qualche giocatore di maggiore esperienza rispetto a quelli che già abbiamo, ma intanto dobbiamo fare quadrato per provare a chiudere al meglio il nostro 2015. Siamo arrabbiati per quello che è successo a Fondi e ci teniamo a far bene di fronte ai nostri tifosi, visto che quelli che ci hanno seguito nelle ultime due trasferte sono rimasti delusi».

Per questo pomeriggio è previsto l’ingresso gratuito al Viviani di donne e ragazzi delle scuole, con l’obiettivo di far sentire alla squadra il calore della città. «Cambieremo le nostre caratteristiche – conclude il tecnico nella sua analisi -, perché non avremo Simeri e perché a centrocampo dovrò schierare giocatori che forse non spiccano per la qualità di tocco, ma che possono garantirci tanto in termini di dedizione tattica e presenza fisica e mentale». Il direttore sportivo Daniele Flammia coglie l’assist e spedisce una cartolina con un destinatario ben chiaro: «Speriamo di non vedere più gol degli avversari regalati da nostre palle perse».

Twitter @pietroscogna

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