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Secondo il report della Banca d’Italia illustrato nella filiale di Catanzaro per il Pnrr, in Calabria bandi per 1,8 miliardi. Nella nostra regione il 90% delle gare già aggiudicato. Avviati i cantieri per il 62%


CATANZARO – L’attività delle costruzioni nella nostra regione è rimasta particolarmente elevata nel primo semestre del 2025. E questo grazie ad un validissimo sostegno che nelle opere pubbliche arriva dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Parola della Banca d’Italia che, nel report semestrale illustrato giovedì a Catanzaro, registra questo dato facendo il punto su dati e percentuali di gare e cantieri. A luglio 2025 nella regione risultavano bandite circa 1.700 gare per opere finanziate dal Piano, per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro, pari a quattro quinti dell’intero ammontare dei bandi pubblicati sul territorio. La parte rimanente riguarda appalti per forniture di beni e servizi.

IL 47% DEI BANDI PNRR IN CALABRIA FA CAPO AGLI ENTI LOCALI

Dal punto di vista della distribuzione istituzionale, il 47% dei bandi fa capo agli enti locali, il 34% alle Amministrazioni centrali, il 10% alla Regione, mentre la quota restante interessa università, autorità portuali, consorzi di bonifica, utilities e altre amministrazioni pubbliche. In termini numerici, oltre il 70% delle gare è stato promosso dai Comuni, confermando la loro centralità nell’attuazione degli interventi. La maggior parte delle procedure riguarda opere di piccola e media dimensione: tre bandi su quattro sono inferiori al milione di euro, ma pesano soltanto per un quarto sul totale delle risorse attivate. Le dieci gare più rilevanti rappresentano invece da sole un quinto del valore complessivo e riguardano infrastrutture strategiche: dalla banda ultra-larga alla resilienza dell’agrosistema irriguo, fino al potenziamento ed elettrificazione delle reti ferroviarie.

AGGIUDICAZIONI: CALABRIA SOPRA LA MEDIA NAZIONALE

Sul fronte delle aggiudicazioni, la Calabria mostra performance superiori alla media nazionale: il 90% del valore bandito risulta assegnato, contro l’83% del Mezzogiorno e l’84% dell’intero Paese. Le quote più elevate si registrano per le Amministrazioni centrali e le Province (92%), mentre scende al 78% il tasso relativo alle altre amministrazioni locali, che gestiscono alcuni degli interventi più complessi. L’analisi della fase realizzativa, condotta attraverso i dati delle Casse edili (CNCE Edilconnect), indica che lo stato di avanzamento dei cantieri è in linea con il quadro nazionale. Tra novembre 2021 e luglio 2025, in Calabria sono stati avviati lavori per il 62% delle gare aggiudicate: un terzo dei cantieri risulta concluso, mentre quasi la metà presenta ritardi rispetto ai tempi previsti. Per il restante 38% non si registra ancora l’avvio delle attività.

GLI OSTACOLI STRUTTURALI

La quota più consistente dei cantieri non ancora aperti riguarda interventi medio-piccoli, ma si segnalano rallentamenti anche in progetti di grande portata, soprattutto nelle missioni dedicate alla connessione digitale ultraveloce e al potenziamento della rete ferroviaria. Il report della Banca d’Italia conferma dunque una Calabria dinamica nell’aggiudicazione dei bandi, ma ancora alle prese con ostacoli strutturali nella fase esecutiva, la più delicata per il rispetto delle scadenze e delle milestone del PNRR.

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