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Economia, il nuovo rapporto di Bankitalia fotografa una Calabria che riparte: più lavoro stabile, turismo in aumento e investimenti pubblici in crescita nel primo semestre 2025. Restano le fragilità.


Piccoli passi verso una crescita contenuta. Piccoli passi ma sempre meno instabili. È l’immagine della Calabria nel primo semestre del 2025 secondo l’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia, pubblicato a novembre e illustrato ieri mattina, giovedì 13 novembre, nella sede della filiale di Bankitalia di Catanzaro che ha rappresentato anche l’occasione della prima uscita del nuovo direttore Maurizio Silvi in carica dal 23 giugno 2025, che ha assunto l’incarico succedendo a Marcello Malamisura, il quale è stato nominato direttore della filiale di Bari. Al suo fianco, il vide direttore, Francesco Spadafora.

IL RAPPORTO BANKITALIA

Non più la “crescita timida”, quindi, che aveva contraddistinto i report precedenti, ma una ripresa moderata, più concreta, più visibile. «Gli indicatori sono in genere positivi», ha esordito Silvi nel presentare il rapporto congiunturale assieme ai redattori del documento, Iconio Garrì (coordinatore), Tonino Covelli, Enza Maltese e Graziella Mendicino.

ECONOMIA, SEGNALI DI RIPRESA IN CALABRIA

La fotografia scattata da Bankitalia racconta una regione che si muove, che reagisce, che prova a lasciarsi alle spalle la lunga stagione della stagnazione.
Il Pil calabrese è cresciuto dell’1,3%, più della media nazionale e di quella meridionale, trainato soprattutto da costruzioni, turismo e servizi. Ma, come ha ricordato lo stesso Silvi, la Calabria resta una terra “in crescita fragile”, dove la spinta dei numeri non sempre riesce a tradursi in un miglioramento stabile delle condizioni di vita e dove le disuguaglianze sociali e territoriali continuano a mordere.

MERCATO DEL LAVORO, SEGNALI INCORAGGIANTI

Il segnale più incoraggiante arriva dal mercato del lavoro, con un aumento del 5% degli occupati rispetto al primo semestre 2024, più del doppio rispetto alla media italiana. Il tasso di occupazione è salito al 46,5%, mentre la disoccupazione è scesa all’11,4% (dal 15,4% dello scorso anno). È un passo avanti significativo, frutto anche delle opportunità generate dal PNRR e dagli investimenti pubblici che hanno messo in moto il settore edilizio.

BANKITALIA E CALABRIA, CRESCE L’OCCUPAZIONE

Bankitalia sottolinea come la crescita dell’occupazione sia dovuta in gran parte ai contratti a tempo indeterminato, mentre si riduce il ricorso al lavoro precario. Anche i redditi crescono (+3,8% nominale, +1,7% reale), ma la fiducia delle famiglie resta bassa: i consumi aumentano solo dello 0,6%, frenati da un sentimento di incertezza e da una propensione al risparmio ancora elevata.
Il sostegno del welfare rimane fondamentale: quasi 50mila famiglie beneficiano dell’Assegno di inclusione, e oltre 200mila dell’Assegno unico per i figli. Segnali che, se da un lato testimoniano una maggiore capacità di redistribuzione, dall’altro confermano la persistenza di fragilità strutturali che il mercato da solo non riesce a colmare.

IL COMPARTO COSTRUZIONI

Il cuore pulsante della crescita calabrese resta il comparto delle costruzioni, che continua a viaggiare su livelli record. Nel 2025 in Calabria sono state bandite 1.700 gare per lavori pubblici per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro, pari all’80% del totale regionale. Un volume che non si vedeva da decenni, spinto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dagli investimenti infrastrutturali promossi dagli enti locali.
Secondo Bankitalia, il 90% delle gare è stato aggiudicato e il 62% dei cantieri è già operativo. Tra gli interventi principali figurano la banda ultralarga, la resilienza idrica e il potenziamento ferroviario, mentre restano da risolvere alcune criticità croniche: ritardi nei pagamenti, burocrazia farraginosa e aumento dei costi dei materiali.

ECONOMIA IN RIPRESA CON IL TURISMO

A muovere l’economia è anche il turismo, che nei primi otto mesi del 2025 ha registrato un +5,2% di presenze. A trainare la crescita sono soprattutto gli stranieri, aumentati del 23,5%, mentre i visitatori italiani crescono dell’1,3%. Nonostante il recupero, i flussi restano ancora sotto del 7% rispetto ai livelli pre-pandemia, ma la tendenza è positiva e consolidata.

SETTORE TRASPORTI

Il settore dei trasporti è in piena espansione: nei primi otto mesi dell’anno i passeggeri negli aeroporti calabresi sono aumentati del 26%, grazie a nuove rotte nazionali e internazionali. Anche il porto di Gioia Tauro conferma la sua centralità strategica: la movimentazione dei container cresce dell’11,6%, consolidando il ruolo dello scalo calabrese nel Mediterraneo.

ECONOMIA ED ESPORTAZIONI

Le esportazioni calabresi raggiungono i 491 milioni di euro, in crescita del 4,6% rispetto al 2024, contro un +2,1% in Italia e un -2,8% nel Mezzogiorno. Bene i prodotti agroalimentari (+11%) e agricoli (+13%), mentre arretrano chimica e farmaceutica. La domanda statunitense cresce del 25%, segno di un radicamento sempre più forte delle produzioni tipiche regionali nei mercati internazionali.

BANKITALIA, RIPRESA NEL CREDITO

Sul fronte del credito, l’istituto registra una ripresa: i prestiti alle famiglie e alle imprese aumentano del 2,4%, sostenuti da mutui e finanziamenti per investimenti. Scendono i tassi d’interesse (5,1% per investimenti, 7,1% per liquidità), cala il tasso di deterioramento del credito all’1,7% e la quota di sofferenze si attesta al 6%. Anche i mutui abitativi segnano un +2,6%, mentre il credito al consumo cresce del 5,8%.
Per Bankitalia, la chiave sta nel consolidare il mercato del lavoro, colmare i divari territoriali e investire sul capitale umano, con politiche attive capaci di restituire ai giovani la fiducia nel futuro.

Come scritto in questa nota: Bankitalia, in Calabria il Pil cresce dell’1,3% e aumenta il fatturato delle imprese

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