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Nuovo ospedale a Catanzaro, caos nel Pd. Dirigenti e circoli prendono le distanze dalle dichiarazioni di Iemma. Sconfessata la vicesindaca sulla localizzazione. Costanzo attacca su metodo e merito.
CATANZARO- Si apre un nuovo fronte politico sul tema del futuro ospedale del capoluogo, con il Partito Democratico che prende pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni della vicesindaca Giusy Iemma e la consigliera comunale Manuela Costanzo che attacca duramente nel merito e nel metodo.A intervenire per primi sono iscritti e dirigenti dei circoli cittadini e degli organismi provinciali e regionali del Pd, che in una nota esprimono «preoccupazione per le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaca Giusy Iemma, rese a nome del Partito Democratico».
IL DISSENSO DEI DIRIGENTI DEL PARTITO DEMOCRATICO
Secondo i firmatari, su una questione così rilevante “non risultano decisioni assunte nelle sedi ufficiali del Partito, né recentemente né nei mesi scorsi”, né si può sostenere che una scelta definita sulla localizzazione dell’ospedale fosse contenuta nel Piano strutturale comunale, «che è stato oggetto di un ampio confronto interno senza esiti positivi». I dirigenti dem rivendicano la necessità di distinguere tra ruolo istituzionale e indirizzo politico: «È opportuno ricordare che il ruolo della vicesindaca attiene alla rappresentanza istituzionale e non può sovrapporsi a quello di indirizzo politico del Partito, che deve esprimersi attraverso i propri organismi».
CATANZARO SUL NUOVO OSPEDALE, CRITICHE AL MERITO: PRIORITÀ ALLA SANITÀ TERRITORIALE
Nel merito, la posizione del Pd – si legge nella nota – è quella di affrontare prioritariamente i nodi della sanità territoriale. «Parlare oggi della localizzazione e della costruzione di una nuova struttura come soluzione primaria, senza aver prima risolto criticità fondamentali come la carenza di personale, l’assenza di alcune specializzazioni e la migrazione sanitaria, rischia di ridurre il dibattito a una questione edilizia». Una critica netta anche sul piano strategico: «Il territorio ha bisogno di un sistema sanitario efficiente, non di interventi che si traducano in ingenti investimenti immobiliari privi di una visione complessiva».La nota è sottoscritta da Nicola Ventura, Wanda Alcaro, Giuseppe Antonini, Beppe Apostoliti, Stefania Biagini, Tiziana Bianchi, Bernardo Cirillo, Maria Teresa D’Agostino, Antonio De Franco, Piero Fiorino, Fiore Fragale, Salvatore Gallè, Antonio Ionà, Patrizia Orlando, Domenico Parentela, Antonio Pirrò e Carla Rotundo.
L’ATTACCO DELLA CONSIGLIERA MANUELA COSTANZO
Sulla stessa linea, ma con toni ancora più duri, interviene la consigliera comunale Manuela Costanzo, che parla apertamente di “perplessità e preoccupazione” per le dichiarazioni della vicesindaca. «Nonostante il suo ruolo di delegata ai rapporti con il mondo sanitario avrebbe dovuto imporle maggiore prudenza, la vicesindaca si è espressa sconsideratamente su una tematica tanto delicata e cruciale per il futuro della sanità del territorio, saltando a piè pari ogni confronto con la sua stessa maggioranza e con le altre forze in seno al Consiglio comunale». Costanzo evidenzia anche l’assenza di un reale percorso condiviso: «Fatta eccezione per poche riunioni con l’Ordine dei medici e alcune rappresentanze sindacali risalenti a due anni fa, il tema del nuovo ospedale non è più stato oggetto di confronto in alcun tavolo istituzionale».
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Da qui l’accusa di aver anticipato tempi e scelte: «Assistiamo a una singolare e pericolosa corsa in avanti della seconda carica cittadina», anche in contrasto con la linea espressa dal sindaco Fiorita, che – ricorda – «ha dichiarato la volontà di condividere con tutti i consiglieri la questione relativa alla collocazione del nuovo ospedale».
CONCLUSIONI SULLO SCONTRO POLITICO CITTADINO IN RELAZIONE AL NUOVO OSPEDALE DI CATANZARO
Pur prendendo atto delle distanze interne al Pd, Costanzo sottolinea come la vicenda non possa essere ridotta a una dinamica di partito: «Non mi appassionano le lotte interne al Pd cittadino, ma questa uscita evidenzia la volontà di comprimere una fase indispensabile di confronto e discussione tra le forze politiche». La conclusione è una critica politica netta: «Le dichiarazioni della Iemma evidenziano, da un lato, una sterile smania di protagonismo, dall’altro la vanificazione di ogni tentativo di sintesi su un tema di tale portata, mentre la città attende risposte concrete per un sistema sanitario più efficiente». Un nuovo capitolo, dunque, nel dibattito sul futuro della sanità catanzarese, che si conferma terreno di scontro politico e di divisioni anche all’interno degli stessi schieramenti.
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