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Le famiglie americane a Badolato

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BADOLATO (CATANZARO) – Grande emozione nei giorni scorsi nell’antico borgo di Badolato per le famiglie italo-americane col cognome Badolato, arrivate in Calabria dagli Stati Uniti d’America (Missouri ed Arizona) per un viaggio di piacere e per interessanti tour alla scoperta del Sud Italia e delle proprie origini e radici.

Tutto è cominciato gli ultimi due giorni di giugno 2019, prima del diffondersi della pandemia del Covid-19, all’agriturismo Zangarsa di Badolato, allorquando si svolse con successo il “Badolato day” ovvero il primo raduno di coloro che hanno cognome Badolato proprio nel borgo di Badolato. L’Università delle Generazioni e gli organizzatori locali di quell’evento avevano inviato l’invito a partecipare a numerosissime famiglie che in ogni parte del mondo hanno cognome “Badolato”. Da quella volta, un passa-parola, specialmente tramite i social, ha fatto arrivare all’antico borgo collinare e alla Marina parecchie persone con il cognome del paese.

Quindi eccoci arrivati ai giorni scorsi, quando le due famiglie Badolato, cugini e nipoti italo-discendenti di terza e quarta generazione, sono state accompagnate dall’esperta guida turistica professionale Carmela Bilotto, grazie ad itinerari di viaggio organizzati dal Tour Operator “Viaggiare in Calabria – Le Vie della Perla”. Gli otto visitatori hanno avuto modo di scoprire le bellezze della Calabria e di fare esperienza della tipica vita mediterranea ancora in auge in tanti borghi e luoghi autentici della nostra regione.

La giornata-tappa di Badolato, con passeggiate guidate realizzate in collaborazione con gli operatori della community turistica “Badolato Slow Village”, è stata caratterizzata da una visita del borgo medievale tra viuzze, chiese, slarghi, case-torri e “catoja”, tra visite turistiche, degustazioni di specialità culinarie e prodotti tipici ed incontri con gli abitanti del paese, tra racconti storici e nuove storie di vita quotidiana ormai di respiro internazionale.
Il gruppo è rimasto fortemente impressionato dalla storia passata e recente del piccolo borgo ionico, ripromettendosi un nuovo viaggio alla scoperta dell’intero territorio del Basso Jonio e con un passaggio anche a Santa Caterina dello Ionio (luogo in cui insistono ancora memorie della storica famiglia Badolato). Gli ospiti americani hanno altresì gioito della nuova linfa vitale che sta caratterizzando la rivitalizzazione turistico-culturale dell’antico borgo.

Specialmente dopo aver saputo che nel borgo ci vivono da molti anni famiglie americane e di numerosi altri paesi del mondo, queste famiglie Badolato si sono quindi ripromesse di tornare con più calma per vivere qualche tempo nel silenzioso e suggestivo borgo medievale di cui portano il cognome. «Così, il “Badolato Day” sta diventando “permanente” e continuo» ha commentato Domenico Lanciano, promotore del primo evento del 2019.

Così Badolato, dopo che era salito agli onori della cronaca anche internazionale in ben due occasioni– nel biennio 1986-88 con la clamorosa vicenda del “paese in vendita” e dopo l’accoglienza a centinaia di profughi kurdi e di altri migranti sbarcati il 27 dicembre 1997 dalla nave Ararat proveniente della Turchia – ora può tornare alla ribalta come città del turismo de “cognome”, in modalità “slow”.

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