Maomao in una scena dell'anime
3 minuti per la letturaNell’immaginario comune, gli anime sono visti come semplici cartoni animati indirizzati ai bambini; eppure, non c’è definizione più lontana dalla realtà: “Il monologo della speziale” lo dimostra attraverso temi di un certo spessore.
Da bambini eravamo abituati a guardare cartoni animati come Rossana e Kiss me Licia: i cartoni, a parte qualche eccezione, erano gli stessi che guardavano i nostri genitori. Crescendo qualcuno ci ha spiegato che quei cartoni con gli occhi grandissimi erano degli Anime. Solo nel tempo abbiamo capito che quelli che noi chiamavamo cartoni animati nascevano da storie complesse e molto adulte. Rossana, ad esempio, parlava della vita di una giovane attrice. La censura italiana ha eliminato molte scene controverse per dei bambini, ed altre molto adulte. Il manga, infatti, trattava argomenti quali le malattie, il suicidio e la depressione.
Solo da qualche anno a questa parte gli anime sono tornati in mano al loro vero pubblico di riferimento e di conseguenza è naturale riguardarli con occhi diversi, non censurati. Gli anime, i manga, sono una cosa seria. Spesso i temi sono intervallati da momenti umoristici, ma senza perdere il tema centrale delle storie. E se in Rossana la facciata era quella della ragazza sempre solare, il sottotesto, nemmeno troppo velato per un adulto, era la difficoltà di dover essere sempre perfetti e dover soddisfare le aspettative altrui. Non poter mai sbagliare e dover sempre scegliere tra quello che si deve e quello che si vuole fare.
IL MONOLOGO DELLO SPESSORE, LA STORIA DI MAOMAO
In questo panorama più consapevole, nascono opere come Il monologo della speziale, una serie di light novel scritte da Natsu Hyūga, diventata prima manga ed ora anche anime. I vari episodi si possono vedere su Netflix, Amazon Prime e Crunchyroll, la prima metà della terza stagione vedrà la luce entro fine 2026 e la seconda metà entro la primavera del 2027. Nella pausa uscirà anche un film d’animazione e per il futuro è stato già confermato il cast per il live action.
Serie con una certa fan base, racconta la storia di Maomao, una giovane speziale cresciuta nel quartiere del piacere, che si ritrova a lavorare come ancella di una delle consorti di alto rango della corte interna dell’Imperatore. Qui incontrerà tantissimi personaggi, tra cui Jinshi, affascinante eunuco che gestisce la corte interna. La componente umoristica della storie risiede nel rapporto tra Maomao e Jinshi: la prima ne riconosce la bellezza androgina, ma non ne rimane affascinata, anzi tende a trattarlo come “uno schifoso insetto”, Jinshi d’altra parte è incuriosito dalla ragazza e dall’immunità che lei sembra avere al suo fascino.
UN ANIME CHE ATTRAVERSO IL MONOLOGO ARRIVA ALLA RISOLUZIONE
La storia è invece molto adulta. I temi trattati spaziano dall’aborto, ai veleni, alla pedofilia. Ogni episodio tratta di qualche problema che Jinshi, in quanto nobile supervisore della corte interna, deve risolvere. Per farlo chiama Maomao, che vista la sua passione per i veleni, oltre alle sue conoscenze da speziale, lo aiuta a trovare una risposta logica anche alle situazioni più improbabili. Il monologo della speziale prende il suo titolo dall’espediente narrativo che prima nelle light novel e poi nell’anime, Natsu Hyūga sceglie di mettere in campo.
Nel corso di ogni episodio sentiamo i ragionamenti che portano Maomao alla risoluzione dei misteri, grazie ad un continuo monologo, appunto. Non tutti i casi si risolvono semplicemente, ed alcuni sono piccoli collegamenti ad eventi più grandi. Il monologo della speziale è una storia introspettiva ma avvincente, che dimostra come gli anime siano una cosa seria e tra una rana, un veleno ed un pesce palla, riderete, vi sorprenderete e ne vorrete vedere, e leggere, sempre di più.
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