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A causa del maltempo la Sorical ha annunciato alcune criticità idriche che riguardano la riduzione delle attività di alcuni impianti e le acque torbide.


COSENZA – Negli ultimi due giorni la Calabria è stata investita da una nuova e violenta ondata di maltempo, con piogge intense e venti impetuosi che hanno messo a dura prova il territorio. Tante le criticità per frane e allagamenti a cui si aggiungono anche i problemi idrici annunciati dalla Sorical. Da giovedì 12 febbraio 2026 diramata l’allerta arancione in numerosi comuni, a conferma di un quadro meteorologico particolarmente critico.

Secondo i dati del Centro funzionale multirischi di Arpacal, in 24 ore sono caduti tra i 150 e i 190 millimetri di pioggia in diverse località, mentre le raffiche di vento hanno superato i 130 chilometri orari in alcune aree costiere e interne.

LA SORICAL HA FERMATO E RIDOTTO L’EROGAZIONE DA ALCUNI IMPIANTI PER IL MALTEMPO

Tra i disagi più rilevanti figurano i problemi all’erogazione idrica che hanno interessato ampie aree del nord della regione. Le forti precipitazioni e le criticità elettriche hanno costretto Sorical a fermare o ridurre l’attività di diversi impianti di sollevamento e potabilizzazione, con conseguenti riduzioni o sospensioni temporanee della fornitura in vari comuni. Risultano inattivi gli impianti di Carolei, a servizio delle zone di Rosario di Mendicino e Vadue; l’IPOT Trionto, che copre l’intero territorio di Acri e i comuni dei Paesi Albanesi; l’IPOT Casali e l’IPOT Cerisano, generando conseguenti disservizi nei comuni di Cerisano, Marano Marchesato, Marano Principato, Mendicino (zona alta) e Castrolibero (Orto Matera, Capoluogo e Case Alte). I tecnici a lavoro per ripristinare la piena funzionalità non appena le condizioni meteo lo consentiranno, mentre ai cittadini è raccomandato di limitare i consumi allo stretto necessario.

ALLA SORGENTE DI FERRERA BASSA RILEVATO UN INTORBIDIMENTO DELL’ACQUA

Ulteriore preoccupazione è emersa dalla sorgente “Ferrera Bassa”, dove è rilevato un intorbidimento dell’acqua oltre i limiti consentiti a causa delle precipitazioni. In via precauzionale emanate ordinanze di non utilizzo dell’acqua potabile in diverse aree del Tirreno cosentino e del basso Tirreno, tra cui Marina Sud, San Biase e il capoluogo del comune di Fiumefreddo Bruzio, tutte le utenze di Longobardi e Belmonte Calabro, il serbatoio di San Pietro in Amantea e le zone di Camoli Acquicella, Partitore Amantea per Campora e capoluogo del comune di Amantea.

Sorical stima una durata della criticità di circa 48 ore, assicurando monitoraggio costante e comunicazioni tempestive non appena i valori di torbidità rientreranno nei limiti di norma.
Nel frattempo, resta alta l’attenzione su tutto il territorio regionale.

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