INDICE DEI CONTENUTI
Notte di paura, quella tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio, nel Cosentino: esplode il bancomat della Bcc a Santo Stefano di Rogliano. È il settimo colpo in poche settimane. È caccia aperta alla banda, ingenti i danni alla filiale
L’incubo ritorna, come sempre distruttivo. La “banda dei bancomat” colpisce ancora e questa volta prende di mira la valle del Savuto. Un boato potente ha svegliato di soprassalto i residenti di Santo Stefano di Rogliano nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio: nel mirino dei malviventi è finito lo sportello automatico della Banca di Credito Cooperativo (Bcc).
ASSALTO AL BANCOMAT DELLA BCC DI SANTO STEFANO DI ROGLIANO
I criminali hanno agito col favore delle tenebre lungo l’arteria che collega Rogliano alla zona industriale di Piano Lago. Secondo le prime ricostruzioni, il commando ha utilizzato la collaudata tecnica dell’esplosivo (probabilmente la cosiddetta “marmitta” o saturazione di gas) per sventrare la cassaforte dell’istituto di credito.
LA DINAMICA DELL’ASSALTO
La deflagrazione ha devastato l’ingresso della filiale, proiettando detriti e vetri nell’area circostante. La violenza dell’impatto ha causato danni strutturali significativi all’edificio, lasciando una scia di distruzione visibile anche a distanza.
BANCOMAT ESPLODE A SANTO STEFANO, LE INDAGINI
Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti i Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Rogliano, affiancati dai Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area e verificato l’agibilità della struttura. Fortunatamente, nonostante la paura tangibile tra gli abitanti della zona, non si registrano feriti.
Gli inquirenti hanno subito acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della banca e delle attività limitrofe. L’obiettivo è individuare l’auto utilizzata per la fuga e risalire all’identità dei componenti della banda. Al momento, i funzionari della banca non hanno ancora quantificato l’esatto ammontare del bottino, che resta da definire.
ESCALATION CRIMINALE
Quello di Santo Stefano non è un caso isolato, ma l’ultimo tassello di una scia criminale che sta allarmando l’intera provincia di Cosenza. Solo pochi giorni fa, un analogo assalto aveva devastato un bancomat a Camigliatello Silano, seguendo un modus operandi quasi identico. La frequenza ravvicinata e la tecnica “militare” lasciano ipotizzare che dietro questi colpi vi sia un’unica regia criminale, esperta e spregiudicata.
BANCOMAT ESPLOSI, CRESCE L’ALLERTA NEL COSENTINO
L’assalto di Santo Stefano di Rogliano conferma un trend preoccupante per la sicurezza degli istituti di credito in Calabria, con un focus particolare sulla provincia di Cosenza.
I PRECEDENTI
Sette colpi in poche settimane, quello di Santo Stefano di Rogliano è il settimo attacco registrato nell’ultimo mese nell’area del Cosentino.
La banda colpisce a macchia di leopardo, spaziando dalla Sila (Camigliatello) alla Valle del Savuto, prediligendo filiali situate su strade a scorrimento veloce per garantire una fuga rapida.
In quasi tutti gli episodi recenti si conferma l’uso di esplosivi ad alto potenziale o gas acetilene, una tecnica che massimizza i danni strutturali e riduce i tempi dell’azione a meno di 4 minuti.
Oltre al furto di contante, si stimano danni agli edifici per centinaia di migliaia di euro, costringendo spesso le filiali a lunghe chiusure con disagi per i cittadini.
LEGGI ANCHE: Assalto al bancomat di Camigliatello Silano
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA