L'arrivo di ambulanza e vigili urbani dopo l'incidente di stamattina su viale Mancini all'incrocio con via Lupinacci (zona chiesa Cristo Re)

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Piccola guida per evitare il peggio in tre punti caldi. E intanto diventa difficile anche passeggiare sul viale. Anzi, impossibile

COSENZA – Il carro attrezzi aveva portato via da qualche minuto una delle due auto coinvolte nell’incidente di stamattina che già si è udito il secondo crash: tra i mezzi  un furgoncino di Poste Italiane. Succede su viale Mancini, nel tratto interessato dai lavori iniziati martedì scorso; e succede nello stesso incrocio, quello che segna l’intersezione con via Alessandro Lupinacci (chiesa Cristo Re), dove il semaforo non è più in funzione.  

Inizia nel peggiore dei modi, dunque, il cantiere che ha già causato più di una protesta da parte del movimento Nometro oltre che dai cittadini  alle prese coi nuovi sensi di marcia comunicati non proprio al meglio. A differenza di quanto accaduto nella giornata di sabato, infatti, quando ha iniziato a prendere forma la nuova segnaletica, oggi negli incroci più pericolosi – quello di via Lupinacci è uno dei questi – non c’erano più i vigili a regolare il traffico e dare indicazioni ai tanti che ancora non sono al corrente dei nuovi  divieti.

Nell’incrocio interessato dai due tamponamenti, in particolare, l’equivoco è dovuto al fatto che chi arrivando da via Popilia si immette su viale Mancini guarda solamente alla propria sinistra e vedendo la strada libera passa, non sapendo che le auto arrivano dalla direzione opposta, ovvero da destra. 

Un altro punto caldo è senza dubbio l’innesto con via Adolfo Quintieri (la discesa che arriva dalle Autolinee): qui la chiusura totale della carreggiata sud ha una piccola deroga perché su una sola corsia è consentito viaggiare in direzione nord. La decisione è dettata dalla volontà di non  tagliare fuori nuovamente il distributore di benzina già penalizzato nel 2005 quando si aprì la voragine da cui poi scaturirono l’inchiesta giudiziaria e i primi lavori di rifacimento.

Ma il rischio è, anche in questo caso, un incidente nell’immissione in via Giovanni e Francesca Falcone: fino alla scorsa settimana, infatti, il senso di marcia qui era unico (direzione sud e immissione su viale Mancini), oggi le corsie sono sdoppiate per come indicato da segnaletica orizzontale e divisori in gomma, ma più d’uno continua a  percorrere la strada (quella che passa dal Biocontrol, per intenderci) alla vecchia maniera, tentando di immettersi su viale Mancini in direzione sud.

Non sono stati gli unici male informati, spaesati o distratti, perché tra ieri e oggi molti automobilisti ignari hanno imboccato  in senso opposto lo stradone interessato dai lavori e le traverse. 

Tra una settimana, quando magari si inizierà a fare abitudine ai nuovi sensi di marcia, l’inizio delle scuole contribuirà a rendere il transito da questa parte di città ancora più caotico. 

Un’ultima annotazione riguarda anche i pedoni e i runner, visto che viale Mancini fin dalla sua nascita non è solo un’opera destinata agli automobilisti: le transenne che delimitano i lavori nella corsia sud hanno inglobato anche il viale alberato che corre al centro delle due carreggiate. I pedoni devono accontentarsi di usare i marciapiedi laterali. Per tornare a passeggiare nel verde  bisognerà attendere le aree “benessere”: se va bene, almeno 10 mesi.

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