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Il magazzino dove è avvenuto la tragedia

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PAOLA (COSENZA) – Quattro persone sono morte e una è ricoverata per esalazioni di mosto nel quartiere di San Miceli di Paola, durante la fase di preparazione del vino.

E’ accaduto nella tarda mattinata a Paola. Sul posto forze dell’ordine e sanitari del 118. Anche il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, si è precipitato in zona per sincerarsi di quanto accaduto.

Le vittime sono componenti di due nuclei familiari: due fratelli e un padre con il figlio. Si tratta di Valerio e Giacomo Scofano, rispettivamente di 50 e 70 anni, Massimo Carnevale, 40 anni, e suo padre Santino, di 70 anni. Uno dei fratelli Scofano avrebbe avuto un malore per le esalazioni, mentre gli altri tre avrebbero cercato, “a catena”, di soccorrerlo rimanendo però storditi anche loro dalle esalazioni.

Drammatica la scena apparsa davanti ai soccorritori che, all’interno di un magazzino privato adibito a locale per la produzione di vino, hanno trovato quattro persone decedute ed una donna priva di coscienza. Quest’ultima è stata affidata al personale sanitario del Suem 118 per le cure del caso e successivo trasporto nella struttura ospedaliera dove più tardi è stata dichiarata fuori pericolo.

Tre delle vittime erano all’interno della vasca di fermentazione dell’uva macinata, mentre la quarta vittima in prossimità della vasca di raccolta del mosto.

Sul posto carabinieri della Compagnia di Paola che hanno avviato le indagini e due elisoccorso. Nel luogo della tragedia si è recato anche il sostituto procuratore di Paola Antonio Lepre, oltre ai vigili del fuoco intervenuti anche con un nucleo Nbcr per accertare le cause delle esalazioni.

IL PM BRUNI

“Una tragedia. Almeno per il momento sembrerebbe essere un grave incidente legato alla produzione del vino fatto in casa. Ovviamente ci sarà un’inchiesta per verificare e capire quello che è accaduto. Il locale in cui le quattro vittime stavano preparando il vino non era sufficientemente arieggiato”. Questo il commento del procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni.

IL SINDACO PERROTTA

“È stata tutta una catena: il primo, che dovrebbe essere Massimo Carnevale, si è sentito male, il papà è corso per aiutare il figlio, poi i fratelli Scofano ed è stata una catena, perché non hanno esitato a buttarsi dentro per salvare il loro familiare”. Così il sindaco di Paola, Roberto Perrotta.

“È una tragedia accaduta durante un momento della nostra tradizione, la vendemmia – continua – è un’operazione che si ripete ogni anno, erano esperti, non so cosa possa essere andato storto questa volta”.

A Paola, spiega, “ci conosciamo tutti. L’incidente è avvenuto in una casa al confine tra Paola e Fuscaldo: i Carnevale abitavano a Paola, altre due vittime a Fuscaldo. Io sono subito corso sul posto appena si è diffusa la notizia: sul posto c’erano già i carabinieri, la polizia, le ambulanze”.

“Ho già sentito il sindaco di Fuscaldo per capire come poter rendere il giusto omaggio alle vittime – ha aggiunto Perrotta – attendiamo che il magistrato dia il via libera per riportarli a casa. Indubbiamente verrà istituito il lutto cittadino”.

NICOLA MORRA

“Apprendo che si è consumata l’ennesima tragedia sul lavoro – ha commentato Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia – un grande abbraccio a tutte le famiglie ed i congiunti. Non si può morire così. Se il governo dovesse presentare un Decreto Legge, come ha fatto capire Draghi, valuteremo la qualità del testo, ma l’emergenza c’è tutta. Non si può morire causa lavoro”.

ERNESTO MAGORNO

“Profondo dolore per quanto successo a Paola dove quattro persone sono morte a causa delle esalazioni emanate da una vasca dove che conteneva il mosto d’uva. È una tragedia che colpisce tutta la Calabria. Vicinanza ai familiari delle vittime”. Così su Facebook il Senatore di Italia Viva, membro della Commissione Agricoltura, Ernesto Magorno.

Il luogo dove è avvenuta la tragedia

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